- Autore: Simone Pompetti
- Genere: Raccolte di racconti
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Bookabook
- Anno di pubblicazione: 2021
Non lasciarti mai rubare la meraviglia. Noi grandi, spesso, la perdiamo strada facendo.
Questa è una delle tante citazioni che ho sottolineato e riletto. Dopo ve ne proporrò ancora una. Ho deciso di iniziare con questa perché se dovessi scegliere il mio racconto preferito, quello da cui è tratta sarebbe senza dubbio nella top ten.
R/esistenze di Simone Pometti (bookabook, 2021) è una raccolta di racconti in cui i protagonisti hanno dovuto resistere per esistere - come potete notare, il gioco di parole è evidente già nel titolo, ve lo ripropongo perché è stato motivo di grandi riflessioni per me.
Nello specifico, la citazione che vi ho proposto sopra viene dal racconto intitolato Oltre il muro in cui due protagonisti, Momo da una parte del muro e Teta dall’altra, ci raccontano cosa significa nascere e crescere con degli obblighi imposti dagli altri, dagli adulti. Al di là del contesto sociale in cui si trovano, questo racconto mi ha fatto vedere le restrizioni con occhi nuovi. Momo è affascinato da quello che non sa, da ciò che non può oltrepassare, dall’ignoto. Se ci pensate l’uomo è sempre spinto alla conoscenza di ciò che non è ancora stato scoperto ma, spesso, quello che non si conosce fa tremendamente paura.
Momo è più coraggioso di tanti uomini ed è proprio da questo sconosciuto che si fa attrarre a sé e affascinare. Il protagonista supera il limite e riesce ad oltrepassare il muro, a scoprire cosa c’è al di là di ciò che non si conosce. Ad aspettarlo c’è Tata, una bambina che sta vivendo una grande sofferenza; una delle ultime frasi che sentirà dalla madre morente è proprio la citazione che vi ho proposto sopra. Momo e Tata si incontreranno e insieme cammineranno verso l’ignoto, oltre esso, mano nella mano.
Il prossimo scorcio che vi propongo dice così:
Ma la testolina di Luigino decise di non rassegnarsi: quella mattina noiosa aveva preso una piega inaspettata che gli aveva rivoluzionato l’umore – per una manciata di minuti appena, è vero, ma cavolo! Ne era valsa la pena! – ed era risoluto a far sì che quella giornata speciale lo fosse davvero.
Questa citazione è tratta dal racconto Una giornata qualunque, il cui protagonista è un ragazzino. Penso che nei bambini si possano scovare grandi riflessioni: posseggono insieme le parti adulte e quelle infantili; non sempre è vero il contrario. Luigino è un bambino che non ha niente, povero e disgraziato, e le uniche cose che gli restano sono la speranza e un cuore gigante. Questo racconto l’ho trovato didattico per più motivi: Luigino non è soltanto ottimista, è sagace e altruista; questo gli permette e permette a noi di terminare la lettura del racconto, che lo vede come protagonista, con un grande sorriso!
Continuerei volentieri con altre citazioni e altri racconti, ma per i prossimi rimando a voi la lettura!
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: R/esistenze
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