per la foto dell’autrice: Mariusz Kubik, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons
Possibilità, componimento scritto dalla poetessa polacca Wislawa Szymborska, Premio Nobel per la Letteratura nel 1996, coniuga alla perfezione semplicità e intensità, impartendo al lettore un insegnamento carico di umanità che si esprime tramite versi dalla grande capacità evocativa.
L’autrice utilizza, infatti, immagini quotidiane e un tono colloquiale che arrivano dritti al cuore: noi siamo, in sostanza, le scelte che compiamo, ci dice. In Italia le poesie di Wislawa Szymborska sono pubblicate in raccolte dalla casa editrice Adelphi con la traduzione di Pietro Marchesani.
Analizziamo il testo dal punto di vista critico e vediamo qual è il suo significato profondo.
“Possibilità”: testo della poesia di Wislawa Szymborska
Preferisco i film.
Preferisco i gatti.
Preferisco le querce lungo il Warta.
Preferisco Dickens a Dostoevskij.
Preferisco che a me piacciano le persone
piuttosto che amo l’umanità.
Preferisco tenere a portata di mano un ago e un filo, giusto per caso.
Preferisco il colore verde.
Preferisco non sostenere
che la ragione è da incolpare per tutto.
Preferisco le eccezioni.
Preferisco partire presto.
Preferisco parlare con i dottori di qualcos’altro.
Preferisco le vecchie illustrazioni con linee sottili.
Preferisco l’assurdità di scrivere poesie
all’assurdità di non scrivere poesie.
Preferisco, in fatto d’amore, anniversari non specifici
che possono essere celebrati ogni giorno.
Preferisco i moralisti
che non mi promettono nulla.
Preferisco la gentilezza astuta a quella eccessivamente fiduciosa.
Preferisco la terra in abiti civili.
Preferisco i paesi conquistati a quelli conquistatori.
Preferisco avere alcune riserve.
Preferisco l’inferno del caos all’inferno dell’ordine.
Preferisco le favole dei Grimm alle prime pagine dei giornali.
Preferisco le foglie senza fiori ai fiori senza foglie.
Preferisco i cani con la coda non tagliata.
Preferisco gli occhi chiari, dato che i miei sono scuri.
Preferisco i cassetti della scrivania.
Preferisco molte cose che non ho menzionato qui
a molte cose che ho anche lasciato non dette.
Preferisco gli zeri allo stato brado
a quelli in fila dietro un cifrario.
Preferisco il tempo degli insetti al tempo delle stelle.
Preferisco bussare sul legno.
Preferisco non chiedere quanto manca e quando.
Preferisco tenere a mente anche la possibilità
che l’esistenza abbia la propria ragione di essere.Traduzione e cura di Pietro Marchesani, per Adelphi edizioni.
“Possibilità”: le scelte fra le tante possibilità che l’esistenza ci offre
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Al di là dell’apparente semplicità con cui Szymborska elenca una serie di azioni comuni, Possibilità è una poesia dal significato intenso e complesso.
In essa l’artista afferma che nell’ambito della sua ineluttabile imprevedibilità, nel corso dell’esistenza mai viene meno l’opportunità di compiere delle scelte e sono proprio queste ultime a delineare chi siamo e a contrassegnare in un modo o in un altro il nostro cammino. Ciò vale per le questioni importanti come per quelle quotidiane. In pratica, almeno la gran parte del nostro destino dipende da cosa noi stessi decidiamo di fare o di non fare.
La lirica si risolve in un elenco mai banale di gesti, persone e cose che, nel loro insieme, restituiscono un ritratto dell’autrice, che ci fa sapere, fra l’altro, di amare il cinema, i gatti, il colore verde, la letteratura e, in particolare, Dickens, Dostoevskij e le favole dei fratelli Grimm, il prossimo, il cucito, gli anniversari non tondi in amore, ovviamente la poesia e tanto altro ancora, anche ciò che, afferma, ha volutamente non menzionato.
In tal modo Szymborska ci restituisce una descrizione umana e morale di se stessa che può essere estesa a ciascuno di noi, poiché scegliere, per chiunque nessuno escluso, vuol dire essere.
La chiosa del componimento, che si realizza nei due versi “Preferisco considerare persino la possibilità / che l’essere abbia una sua ragione”, rimanda a un interrogativo destinato a rimanere senza risposta: per quale ragione esistiamo e qual è il senso della vita?
Neanche Szymborska lo sa, ma preferisce pensare che, per quanto arcano e imperscrutabile, esso ci sia.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: “Possibilità”: la poesia di Wislawa Szymborska sulle scelte umane e le infinite possibilità
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