Nulla due volte è una delle liriche più conosciute e iconiche della poetessa polacca contemporanea Wisława Szymborska, solo pochi versi ma talmente lucidi e delicati da costituire uno degli inni alla vita più belli della letteratura europea novecentesca. La poesia è pubblicata in Italia nella raccolta Amore a prima vista (Adelphi, 2017, a cura di Pietro Marchesani).
L’autrice ci ricorda l’unicità e la fugacità dell’esistenza, un insieme di attimi irripetibili poiché nessuno di loro ritorna o si ripresenta uguale a se stesso, e pertanto ci sprona ad assaporarli tutti, uno a uno, vivendo il presente con intensità e passione. La morte, ineluttabile, non deve spaventarci, aggiunge l’artista, ma spingerci a dare il meglio di noi e a godere di ogni istante come se fosse l’ultimo.
“Nulla due volte”: testo della poesia
Nulla due volte accade
né accadrà.
Per tal ragione si nasce senza esperienza,
si muore senza assuefazione.Anche agli alunni più ottusi
della scuola del pianeta
di ripeter non è dato
le stagioni del passato.Non c’è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
né due baci somiglianti,
né due sguardi tali e quali.Ieri, quando il tuo nome
qualcuno ha pronunciato,
mi è parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.Oggi, che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma cos’è?
Forse pietra, o forse fiore?Perché tu, malvagia ora,
dài paura e incertezza?
Ci sei — perciò devi passare.
Passerai — e qui sta la bellezza.Cercheremo un’armonia,
sorridenti, fra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d’acqua.
“Nulla due volte”: analisi e significato della poesia
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Tutti sappiamo che la vita è unica e irripetibile, ma raramente riflettiamo su questa verità incontrovertibile traendone insegnamento. Nei suoi versi. Wisława Szymborska ci spinge a farlo con la forza di persuasione e la grazia che caratterizzano il suo stile e la sua poetica.
“Nulla due volte accade / né accadrà”, ci ricorda, nel bene e nel male. Le stagioni, i giorni e le notti, con tutto ciò che portano con sé, non tornano e tale consapevolezza deve stimolarci non solo a gustarli con gioia, ma anche a dare il meglio di noi in ogni circostanza. Il tempo a nostra disposizione non è infinito, e quindi non va sprecato.
Nulla due volte si serve di metafore e immagini fortemente evocative, fra le quali spicca quella della “rosa che nasce e sboccia sul selciato”, nel momento in cui viene pronunciato il nome di qualcuno, a testimonianza della capacità della vita di sorprenderci sempre, anche quando meno ce lo aspettiamo. La scelta della rosa, inoltre, la regina dei fiori, rappresenta la bellezza della nostra esistenza, dove tutto è effimero e fugace, ma forse anche per questo importante e prezioso.
Nella conclusione della poesia, oltre a ribadire l’evidenza che ciascuno di noi è destinato a passare, Szymborska ci invita ad accettare tale status e a far sì che esso non costituisca un limite, bensì un pungolo a vivere al meglio delle nostre possibilità.
Nulla due volte è insieme un insegnamento e un incentivo a non sprecare il dono più prezioso che abbiamo, istante dopo istante.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: “Nulla due volte”, la poesia di Wisława Szymborska sull’unicità di ogni istante
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Anche questa poesia è una meraviglia.