Nel decimo anniversario della morte di Harper Lee e a 100 anni dalla nascita, un bel ritratto della scrittrice americana (28 aprile 1926 - 19 febbraio 2016) viene dedicato su IO donna, magazine del Corriere della Sera, dalla giornalista Marina Marazza. La scrittrice era nata in Alabama, nella cittadina di Monroeville, nel 1926. Figlia di un avvocato, membro della Corte legislativa statale, Nelle Harper Lee frequenta il College, è amica di Truman Capote, inizia a scrivere racconti, decide di trasferirsi a New York dove fa la bigliettaia per una linea aerea domestica.
“Il buio oltre la siepe”: dalla travagliata storia editoriale al successo
L’amico Capote introduce Harper Lee nell’ambiente intellettuale di Manhattan dove viene presentata all’editor di un’importante casa editrice. La severa Tay Hohoff trova un potenziale letterario nel manoscritto della giovane trentenne e in due anni di lavoro costringe Nelle a riscrivere il romanzo che uscirà nel 1960 con il titolo To kill a Mockingbird (n.d.r. titolo che verrà tradotto in italiano in modo non letterale).
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L’opera è ambientata nel Sud e racconta la storia di un avvocato bianco, Atticus Finch, che riuscirà a far assolvere un nero accusato ingiustamente di stupro. Il romanzo diventa subito un bestseller, vende milioni di copie, vince il prestigioso Premio Pulitzer per la narrativa nel 1961, e la sua trama intrigante darà origine ad un film, che esce nel 1962, interpretato da Gregory Peck, che vincerà ben tre Oscar.
Il libro esce in Italia con il titolo Il buio oltre la siepe e, cinquanta anni dopo la prima traduzione di Amalia D’Agostino, la Feltrinelli ripubblica il celebre romanzo con una nuova traduzione del grande Vincenzo Mantovani, traduttore dei più grandi scrittori americani, Hemingway, Roth, Miller, Fitzgerald, Faulkner.
Nelle Harper Lee morirà a 89 anni nel 2016, sepolta nella città di Monroeville in cui era nata e che era stato il modello della città in cui aveva ambientato il suo romanzo, divenuto un classico, romanzo militante contro ogni forma di pregiudizio razziale. Negli USA di oggi, una bella lezione di giustizia e tolleranza, come ci hanno mostrato autori come Harper Lee e Truman Capote, per la stesura del cui capolavoro, A sangue freddo, aveva contribuito la stessa Nelle Lee.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Dieci anni senza Harper Lee: perché “Il buio oltre la siepe” è un capolavoro che parla ancora all’America di oggi
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