- Autore: Lynn Painter
- Genere: Romanzi d’amore
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Salani
- Anno di pubblicazione: 2025
Nothing like the movies. Mai come nei film (Magazzini Salani, 2025, trad. di Serena Tardioli) è il secondo libro di Lynn Painter dedicato alla storia d’amore tra Wes e Liz degna di una rom-com. Ritroviamo così la coppia già protagonista del precedente Meglio che nei film (2023), solo che, questa volta, le cose si fanno decisamente più... complicate.
Se il primo volume seguiva i due protagonisti alle prese con la nascita della loro storia d’amore, lasciandoli come una giovane coppia promettente, in questo secondo volume Wes e Liz dovranno cercare di ricostruire un rapporto distrutto da perdite e bugie. In seguito alla morte del padre, Wes decide di abbandonare l’università in California, che frequentava insieme a Liz, e lasciar andare anche la sua ragazza. Torna quindi a casa, a Omaha, Nebraska, per farsi carico della madre e della sorella rimaste sole. Liz, dal canto suo, va avanti con la sua vita; continua a studiare all’UCLA per inseguire il suo sogno di diventare una supervisor musicale per il cinema e la televisione. Ora è tirocinante per una pluripremiata produttrice di documentari e sembra aver trovato un suo nuovo equilibrio.
Dopo due anni, Wes è pronto a riprendersi la sua vita. Riesce a essere riammesso all’università e a diventare lanciatore della squadra di baseball, entrando così nel dipartimento sportivo dell’UCLA, lo stesso dipartimento in cui svolge il suo tirocinio come creatrice di contenuti Liz. Wes è deciso a riconquistarla, ma per lei sarà lo stesso?
Mai come nei film è sicuramente un romanzo più maturo rispetto al primo. I protagonisti sono cresciuti e così la loro relazione e le problematiche del mondo adulto iniziano a farsi sentire. Liz impara a rinascere dal proprio dolore, non sembra più la ragazzina romantica del primo volume, ma una donna che mette se stessa e i propri sogni al primo posto. Questa volta, però, è Wes a occupare il centro della scena. Se in Meglio che nei film la narrazione era affidata solo al punto di vista di Liz, nel secondo abbiamo una doppia narrazione che ci permette di empatizzare a pieno con entrambi i personaggi e conoscere meglio Wes. Dopo la morte del padre, con cui il rapporto non era dei migliori, e il crollo emotivo della madre, Wes si rimbocca le maniche, facendo “tutto quello che doveva essere fatto”. Lascia l’università, lascia il baseball, lascia la propria ragazza, perché sa che volente o nolente dovrà farsi carico della famiglia, soprattutto della sorella più piccola Sarah a cui ormai non resta nessuno. Due lavori a tempo pieno, il senso di colpa per la morte del padre, l’alcol, la solitudine, lo spingono in una spirale senza fondo da cui non sembra in grado di uscire. Tornare all’università non è solo un modo per riconquistare Liz, il suo grande amore, ma è una rivincita personale, un modo per inseguire quei sogni accantonati in attesa di un futuro migliore, mettendo a tacere tutte le insicurezze e i dubbi paterni.
Tra gesti degni di una commedia romantica e colonne sonore adatte a racchiudere ogni scena, Painter torna a farci battere il cuore e a farci credere nell’amore, ricordandoci che tutti abbiamo diritto a una seconda possibilità.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Nothing like the movies. Mai come nei film
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