- Autore: Irene Foderà
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2026
Quello di Irene Foderà, in Michele Foderà. L’Ottocento tra scienza e politica (Book Sprint Edizioni, 2026), è un racconto storico, non una biografia, scritto da una lontana discendente del protagonista. L’autrice, che ha pubblicato altre opere, è stata docente di materie letterarie ed è socia dell’Istituto per la Storia del Risorgimento di Palermo.
Irene Foderà ha compiuto un’accurata ricerca su documenti e testi riguardanti questo eccelso medico fisiologo, ricavando molte notizie riferite allo stesso. Michele Foderà, nato nel 1792 ad Agrigento, dopo avere studiato a Catania, aveva lavorato per dieci anni a Parigi. Ritornato a Palermo nel 1828, professore di Fisiologia presso il locale Ateneo, muore nel 1848 nel peggiore momento della rivoluzione di quel fatidico anno, che vede il capoluogo della Sicilia in prima linea.
Questa pregevole pubblicazione è uno spaccato della Sicilia dell’Ottocento, anche sotto l’aspetto della scienza medica, ed è di particolare interesse non essendovi altri studi sulla storia della Medicina oltre quelli di Giuseppe La Grutta e di Adelfio Elio Cardinale.
Rivalutare un personaggio quale Michele Foderà, pertanto, non è solamente per l’autrice il volere dare lustro a un uomo celebre di famiglia in una narrazione non priva peraltro di motivi di inquietudine. Si tratta in ultimo dell’avvelenamento del personaggio in questione, che rimane vittima in un momento drammatico della vita della città di Palermo. Una fine piena di misteri per comprendere la quale occorre immergersi nell’agitata temperie di quegli anni. Michele Foderà, oltre che uomo di scienze, si interessava della cosa pubblica, di scienza sociale, in cause che andavano contro i dettami del tempo. Per queste ragioni venne preso di mira dalla Polizia del Regno in quanto personaggio scomodo in un periodo di oscurantismo dopo gli splendori dell’Illuminismo, e i suoi testi, quasi tutti in francese, sono stati poco o per nulla tradotti.
La battaglia di Foderà era stata in un primo tempo di tipo scientifico, contro l’ignoranza del tempo e le visioni oscurantiste; solo con il libro che pubblica nel 1846 (Trattato sulle abitudini) finalmente esprime il suo pensiero politico solidarista, che si rifà alla scuola francese, il quale fa cardine sulla fratellanza, insieme alla libertà e all’uguaglianza.
Nella tempesta del 1848, Michele Foderà si ritroverà in mezzo a opposte visioni della società ed è presente nel libro una puntuale e precisa descrizione delle dinamiche e degli eventi di quella rivoluzione e dei suoi protagonisti. Un periodo complesso dove si agitano grandi intelletti ma anche persone comuni, e nel quale il grande scienziato diviene militante, come direttore del giornale “La Sentinella del Popolo”, in un momento in cui il Parlamento siciliano decide per la libertà di stampa, che dà vita a decine di giornali. Un’opera pregevole questa di Irene Foderà che ben analizza attraverso la sua ricerca una realtà non solo da un punto di vista scientifico ma anche sociale, analizzando i vari fenomeni di disagio economico e sociale della popolazione di questo periodo cruciale della storia siciliana.
Michele Foderà. L’Ottocento tra scienza e politica è un libro da leggere con interesse e attenzione, che ricostruisce la storia di Palermo e mette in luce la figura di un medico illustre, che dovrebbe essere vanto di questa città per le sue ricerche e gli approfondimenti di carattere medico e scientifico.
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Un libro perfetto per...
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Michele Foderà. L’Ottocento tra scienza e politica
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