Maniac
- Autore: Benjamín Labatut
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Adelphi
- Anno di pubblicazione: 2023
Dopotutto la tecnologia è una escrezione umana, e non dovrebbe essere considerata come qualcosa di Altro. È parte di noi cosi come la tela è parte del ragno. Tuttavia il progresso tecnologico sempre più rapido sembra in procinto di avvicinarsi a una singolarità fondamentale, un punto di non ritorno nella storia della nostra specie, oltre il quale l’esistenza umana come la conosciamo non potrà continuare.
Chiunque abbia voglia di comprendere meglio il futuro prossimo che ci attende e le grandi trasformazioni in atto, non può non godersi la lettura di questa perla! Sto parlando di Maniac di Benjamin Labatut (Adelphi, 2023, trad. di Norman Gobetti).
Attraverso una scrittura talmente coinvolgente da darti l’impressione di assistere a un film, l’autore ci racconta, con un tono romanzato ma perfettamente aderente ai fatti storici, le vite di tre grandi pionieri di quella intelligenza artificiale di cui si sente un gran parlare oggi: ci parla di Ehrenfest, von Neumann e di uno dei più grandi giocatori di go, Sedol.
Attraverso capitoli che cristallizzano i pensieri di colleghi, familiari, conoscenti o amici di questi geni, capiamo e conosciamo gli albori dei primi “calcolatori elettronici”, da cui il titolo evocativo del calcolatore MANIAC (acronimo di Mathematical Analyzer, Numerical Integrator And Computer), congegno rivoluzionario che schiude dinanzi al genere umano le sterminate praterie dell’informatica e dell’intelligenza artificiale! Per chi, come me, studia gli attuali fenomeni con un occhio formato su codici ed etica, questa lettura mi è sembrata anticipatoria e totalmente attuale, ma al contempo significativa, tanto da indurmi a fermarmi spesso a prendere nota di molti passi.
Centrale nel libro la figura di Von Neumann, la cui personalità è ben delineata da Klara Dan, sua compagna, che ci mostra il lato geniale ma fin troppo temerario e avido di sapere del geniale matematico.
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Una volta mi disse che, proprio come gli animali selvatici giocano quando sono cuccioli per prepararsi alle circostanze letali che dovranno affrontare da adulti, così anche la matematica potrebbe essere, in larga misura, solo uno strano e meraviglioso insieme di giochi, un’attività il cui vero scopo, al di là di quelli apertamente dichiarati, consisterebbe nel modificare, poco a poco, la psiche umana collettiva e individuale per prepararci a un futuro che nessuno è in grado di immaginare. Il problema di questi giochi, i tanti terribili giochi che scaturiscono dalla sfrenata immaginazione dell’umanità, è che quando vengono giocati nel mondo reale – le cui regole e il cui autentico scopo solo Dio conosce – ci troviamo faccia a faccia con pericoli che, con le nostre limitate conoscenze e la nostra limitata saggezza, potremmo non essere in grado di superare.
Il vorace desiderio di sapere di molti scienziati sembra non trovare confini oltre la conoscenza, come la storia ci ha insegnato, salvo concepire un anelito di immenso, proprio agli esiti finali della vita, come succede a Von Neumann, ateo convinto che scopre una novella spiritualità.
Ogni periodo di crisi porta con sé profonde trasformazioni che riguardano non solo la sfera privata, ma il mondo e la società del domani, nella quale l’ineluttabilità di un sapere ineguagliabile incontra ancora il soffio vitale, caotico, ma talora salvifico dell’uomo imperfetto! Non posso che augurare a ogni futuro lettore il medesimo, splendido viaggio.
MANIAC
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Un libro perfetto per...
A chi vuole tuffarsi nel passato e comprendere meglio il futuro.
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Maniac


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