- Autore: Petra Klabouchová
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Straniera
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788894979923
Petra Klabouchová è nata a Prachatice, nella Cechia del Sud, nel 1980. Dopo aver studiato giornalismo, psicologia e relazioni internazionali all’Università Masaryk, a Brno, ha lavorato parecchi anni per la stampa locale e la televisione. Oltre Le sorgenti della Moldava, edito da edizioni Le Assassine (2025, trad. di Raffaella Belletti), che ha riscosso molto successo in patria, ha pubblicato il romanzo La parete est e l’horror Ignis fatuus, nonché alcuni libri per bambini. All’attività di giornalista e scrittrice affianca quella di manager di gruppi rock, dividendosi tra Italia, gli Stati Uniti e la Repubblica Ceca.
Le sorgenti della Moldava è un giallo storico, di non semplice lettura a causa delle continue digressioni culturali, ma con un narrato molto potente.
Nel villaggio di Frantiskov viene commesso un delitto atroce: una ragazzina del posto viene trovata morta:
Le braccia esili cingono ancora le ginocchia. Lo sfondo candido ne accentua la livida tonalità di morte. [...] Del corpo ancora quasi infantile che stava lentamente sbocciando in un corpo da ragazza. I lunghi capelli chiari sono incollati in ciocche sparse intorno al capo. Alcune aderiscono al viso. Nascondono il volto pallido. Una Biancaneve finita male.
L’orrore è tanto, perché inspiegabile e troppo doloroso:
La morte può essere bella? Perché l’immagine che ha davanti ai suoi occhi, malgrado tutto il suo orrore, è bella. Sarà che i giovani non perdono la loro bellezza neanche da morti.
La vittima si chiamava Terezie Velkova. Chi ha voluto la morte di un essere così indifeso e perché? A indagare un commissario con un passato doloroso, che cerca in tutti i modi di nascondere. Non solo, vi è anche un medico legale malato, affetto da gravi turbe e manie, che elabora una tesi affascinante, che stupisce:
E così, è morta assiderata. Nessuno l’ha tenuta prigioniera, nessuno l’ha costretta con la forza. Semplicemente si è congelata tutta sola nel bel mezzo della spianata sotto la Stolova Hora. Non scappava da nessuna parte, si è semplicemente raggomitolata ed è tranquillamente morta congelata.
E in ultimo vi è una giornalista affamata, in cerca di quello scoop eclatante, che può mutare il corso della vita. Riusciranno i tre a scoprire la verità?
Non basta: appena gli avvenimenti si fanno un po’ più chiari, ecco che la situazione viene completamente ribaltata. Un secondo misterioso omicidio scompagina ancora una volta lo stato delle cose e nulla è più sicuro. Un vero e proprio colpo da maestro. Che accadrà ora?
Un giallo storico abilmente costruito che è il pilastro fondante della narrazione. La terra aspra che cela in sé antichi rancori e odii atavici è quella della Moldavia, ovvero la Selva Boema, tra la Repubblica Ceca e la Germania:
La strada coperta da una poltiglia di neve sciolta dal sale e poi ricongelata taglia i pendii montuosi circostanti come una ferita non rimarginata. Se questa unica via di comunicazione tra il paese morente e il resto del mondo era una cicatrice, il paese stesso deturpava il volto del paesaggio della Sumava come un’ulcera infiammata.
L’ipotesi di un campo di concentramento mai trovato, dove erano diretti i prigionieri russi, la fabbrica segreta di Hitler sulla montagna Stolova Hora, dove si pensa sia deposto il tesoro nazista legato al furto di ambra, effettuato dai nazisti ai danni di Caterina di Russia, sono temi affascinanti, descritti minuziosamente, e donano all’opera un effetto particolare, una malia intrinseca non comune.
Per chi ama i romanzi storici una vera perla narrativa, scritta con un linguaggio preciso e ricco di nozioni. Per gli altri una lettura intrigante e curiosa, non sempre di facile lettura.
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Un libro perfetto per...
A chi ama i gialli e i romanzi storici.
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Le sorgenti della Moldava
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