Le mani dell’altro
- Autore: Antonio Lillo
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2025
Antonio Lillo, scrittore pugliese classe ‘77 e direttore editoriale delle edizioni Pietre Vive, dopo varie raccolte di poesie e racconti, si mette in gioco con il suo primo romanzo Le mani dell’altro (Les Flâneurs Edizioni, 2025). La sua ultima pubblicazione prima di questo libro risale al 2022, con Mal di maggio, tema e stile che si contrappongono completamente a quest’ultimo, essendo un horror che propende allo splatter.
Questo romanzo, da come si evince nella prefazione, nasce inizialmente per essere un’opera teatrale che non ha mai visto la luce del sole. Se ogni narrazione ha un obiettivo, quello di quest’ultimo è quello di far capire che ormai nulla è del tutto originale e lo dimostra prendendo frasi, citazioni, titoli di film, libri e canzoni; il titolo del libro riprende la traduzione italiana del film di Robert Wiene “Orlac’s Hände”. Questo libro non si distacca completamente dal suo passato, in quanto tratta due racconti che si alternano nei capitoli e con una temporalità non lineare. Ciò che colpisce particolarmente è l’ambientazione perché, se da una parte i rapporti sono molto realistici, i luoghi sono molto evanescenti, così come la scrittura, rendendo l’atmosfera onirica, con un velo di cupezza che permane in ogni capitolo.
Questi due racconti ci portano in due mondi completamente differenti, sia attraverso lo stile sia attraverso i nomi dei personaggi, in quanto in uno corrispondono a tagli di carne di prima, seconda e terza qualità, rievocando la macelleria e il suo mondo cruento, mentre nel secondo il protagonista ha il nome di un jazzista e lo stile è più delicato e astratto, come se si trattasse di una canzone.
Essendo un romanzo breve non entrerò nei dettagli della trama, mi limiterò a descrivere brevemente le situazioni dei protagonisti dei due mondi. Nella “macelleria”, il protagonista è un adulto che vive ancora in casa con la madre, senza lavoro e alle dipendenze di un mafioso (dipendente da esso in quanto unico “datore di lavoro” e proprietario del luogo in cui abitano). Nel “mondo musicale” troviamo come protagonista Stan, un portiere notturno di un modesto albergo che si affaccia sul porto e dal passato malinconico; la sua solita noiosa routine notturna verrà bruscamente interrotta all’arrivo di una misteriosa e affascinante donna, legati da un’apparente sovrannaturale connessione.
Tra le chicche, un QR code rimanda ad una playlist Spotify con delle canzoni scelte dall’autore per aiutarvi ad immergervi nel romanzo, e un vasto elenco di tutte le citazioni. Unico punto a sfavore, per chi come me adora divorarsi i libri, è l’assenza delle virgolette nei dialoghi proprio per accentuare l’oniricità stilistica e, a mio parere, anche per dettare ai lettori il ritmo della lettura.
Se avete bisogno di un romanzo da leggere in pochi giorni, che vi dia emozioni altalenanti e che vi lasci nello stomaco una sensazione di malinconia e tristezza, Le mani dell’altro è il libro perfetto per voi!
Le mani dell'altro
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