- Autore: Riccardo Alberto Mangiacapra
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2025
Con La tela di Archimede, Riccardo Alberto Mangiacapra, autore romano, firma il suo secondo romanzo, edito da Spirito Libero Edizioni nel 2025. Un noir potente che, come il titolo suggerisce, avviluppa la vita del protagonista in maglie fitte e inestricabili, radici profonde che il tempo non riesce a recidere.
Archimede è un manager affermato nella City londinese, sposato con Kumiko, giovane donna cinese. Ma dietro il suo successo si cela un passato oscuro, vissuto in un paesino siciliano dove era conosciuto come “ù bastaddu”, figlio di una relazione clandestina, cresciuto con un patrigno violento, una madre succube e un fratellastro legato alla mafia. La sua fuga da quell’inferno è stata possibile grazie alla passione per i numeri, che lo ha condotto prima a Milano, nel mondo dell’informatica, e poi a Londra, nel cuore dell’alta finanza. Al suo fianco, da sempre, l’amico Roberto, compagno di studi e di vita, anch’egli siciliano, con cui ha condiviso sogni e ambizioni.
Attraverso un lungo flashback, l’autore ripercorre i momenti salienti dell’esistenza di Archimede: l’infanzia con la nonna materna, l’odio subito da Sebastiano e Sasà, la profonda amicizia con Martina, l’amore per Giovanna, la dedizione per sua madre, fino al tragico epilogo che gli consente di vendicare i torti subiti e, forse, chiudere i conti col passato.
Dopo aver superato l’esame di Maturità, la mia priorità era iniziare il percorso universitario e scappare da quel paese e dalla mia famiglia. In particolare, avevo necessità di mettere tra me e Sasà centinaia di chilometri. Non ero riuscito più a parlare con Martina dopo quella sera: l’avevo visto solo alle interrogazioni e all’esame, ma per lei era chiaro che non esistevo più.
La tela di Archimede è un romanzo ben costruito, ricco di pathos e tensione emotiva. I personaggi sono delineati con precisione e profondità, capaci di coinvolgere il lettore sin dalle prime pagine. Mangiacapra, vincitore del premio “Di Pari Passo”, dimostra una straordinaria capacità di emozionare, trascinando il lettore in un intreccio narrativo vivido e immediato. La semplicità dei dialoghi e la densità psicologica dei protagonisti rendono il romanzo adatto anche a una trasposizione cinematografica o seriale, capace di appassionare e tenere col fiato sospeso.
Opera intensa e coinvolgente, che non si limita a raccontare una storia ma la fa vivere sulla pelle del lettore, La tela di Archimede è una prova di maturità narrativa, un noir che lascia il segno.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La tela di Archimede
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