La stele e le stelle. Memoir d’Eritrea
- Autore: Tina Iannotta
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2025
Un libro, scrive l’autrice, che è stato una meravigliosa avventura, che l’ha aiutata “a disseppellire” le storie della sua infanzia: ha impiegato tempo nel raccogliere memorie, incontrare persone, seguire i suoi ricordi affinché la storia narrata, come tante del colonialismo, non venisse dimenticata. La stele e le stelle (Scatole Parlanti, 2025) è il nuovo romanzo di Tina Iannotta, scrittrice di racconti e narrativa, nata ad Asmara in Eritrea, dove ha frequentato le scuole comboniane e ha vissuto fino ai suoi primi vent’anni. Attualmente vive a Caserta, dove è stata docente e stilista.
Nel suo ultimo lavoro sono raccontate le speranze di migliaia di italiani che scelsero di andare in Eritrea, la terra promessa, per una vita migliore. L’Eritrea, scrive nella prefazione Gian Carlo Stella, divenne colonia italiana nel gennaio 1890; affacciata sul Mar Rosso, con l’ingegno e la bravura degli italiani furono costruite città, ferrovie, acquedotti, fabbriche, teatri, sinagoghe e moschee. Migliaia vissero e lavorarono nella capitale Asmara, che ricordava architettonicamente una città italiana e per questo veniva chiamata la Piccola Roma, fino al rientro in Patria da dopo la Seconda Guerra Mondiale agli anni Settanta. Poi la battaglia di Dogali, una delle più sanguinose pagine della Storia con il massacro di più di cinquecento italiani, uccisi brutalmente, il soggetto iniziale con il quale la nostra autrice racconterà il colonialismo e gli italiani che scelsero di vivere in Eritrea.
Una storia immaginata ma compiuta su dinamiche reali, sincera. Una terra di caldo soffocante e odore selvaggio, le cui strade erano coperte di polvere rossa che ricopriva la pelle dei viandanti. Andrea era rimasto lì, in Eritrea, dopo la fine dell’Impero coloniale, e attendeva l’arrivo della moglie sposata per procura. Concetta, una giovane donna alta e magra, lasciava dietro di sé il lavoro dei campi e la povertà del Sud, e lo stava raggiungendo. Andrea era euforico all’arrivo della moglie come quando decise di partire per la guerra d’Africa: il Duce, l’Impero, lo spirito di avventura e la propaganda che incitava a emigrare. Ad Asmara erano tanti i posti dove un lavoratore come lui, con la sua buona padronanza dell’inglese, avrebbe trovato di che vivere.
Concetta si dedicherà alla famiglia e alla casa, non sottraendo tempo al ricamo, “l’unica attività che le toglieva di dosso il peso dell’infecondo sacrificio del quotidiano”. Era rimasta incantata dalla bellezza di Asmara, dalle sue strade larghe, dai viali alberati, dai negozi e caffè, dal Viale Mussolini così ben edificato dagli architetti del regime: “aveva la sensazione di essere sfuggita alla desolazione della campagna”. La figlia Lietta sarà colei che crescerà e vivrà lungo l’arco di anni che cambieranno politicamente l’Eritrea; dall’imperatore Selassié alle lotte per l’indipendenza, dai colpi di stato a un governo autoritario. Il suo insieme quotidiano era formato da tante comunità, italiani, ebrei, neri, musulmani, in un mondo senza confini che cambiava velocemente. Anni di contrasto con la madre Concetta, che non comprendeva la sua curiosità alle nuove culture e alla volontà di imparare da tradizioni, lingue e modi di vivere diversi dal proprio.
Furono gli anni nei quali arrivarono le canzoni dei Beatles, dei Rolling Stones, di Morandi e Modugno. Lietta conoscerà l’amore e il dolore della delusione, lo sbarco di Amstrong, la guerra in Vietnam e il triste e obbligatorio rimpatrio. Inizialmente smarrita, “straniera in patria e in ogni patria straniera”, si sentirà in seguito pronta a esplorare una nuova terra, nuove città.
Il suo mondo, appena lasciato, la sua terra, non sapeva che già si stava trasformando in un sentimento; come ancora non si rendeva conto che si trattava del primo e più grande dono che l’Italia le avrebbe fatto.
La stele e le stelle è la storia e il ricordo di una famiglia, la loro memoria personale e collettiva in terra d’Africa. Il racconto del loro vissuto e il contesto storico, il superamento di sfide e il dolore dell’esodo, che abbraccerà un lungo arco temporale; una saga familiare potente, profonda e coinvolgente.
La stele e le stelle. Memoir d'Eritrea
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