Più si lavora e più si cerca lavoro, più chi fa gli straordinari, chi riga dritto, chi viene licenziato per giusta causa in questo millennio non è perché era contro il lavoro che faceva, ma perché non ne poteva più. C’è un colosso del mercato che paga non molto, ma pretende che non ci sia una scatola messa a posto. Succede che gli uomini e le donne, in tutto il mondo, ormai, soffrano di stanchezza. Quindi non è il datore di lavoro che si aspetta chissà cosa, sono i lavoranti a essere assurdamente stanchissimi e imbottiti di caffè. Byung-Chul Han ha scritto un altro libro su quello che non va nel nostro mondo, dal titolo La società della stanchezza (Nottetempo, 2020, traduzione di Federica Buongiorno, ampliato rispetto la prima pubblicazione).
Lo scorso secolo e soprattutto in Europa e negli Stati Uniti si era uno contro l’altro, due guerre mondiali, il bisogno di sfogare sugli altri la loro condizione di forza, mentre ora siamo in un mondo di prestatori, dopo un periodo di pandemia, che pensano a come arrivare a casa per riuscire a farlo con lo stesso sprint il giorno dopo. Ma succede che un uomo o una donna si rompono, non sopportano più di fare le stesse cose, perché il padrone cerca maggiore entusiasmo. Chi cade diventa depresso, si accascia in un tempo fermo, mentre gli altri fanno finta di stare benissimo. Le cliniche private sono sempre più lontane dai centri abitati, quasi scompaiono perché depressione e vecchiezza sono le malattie che non guariranno mai.
Il filosofo Foucault diceva che dove c’erano i manicomi, le case di cura e gli ospedali è perché si credeva che l’inconscio si fosse rotto; ora sono alloggi scomparsi o come si è detto lontani dalle città e dai centri abitati. Ora ci sono fitness center, manicure e massaggi, palestra, quasi vicino a dove la gente lavora. E poi da un fitness center, se al lavoro spettano una mail importante, la si manda da lì e il datore di lavoro, contento della "prestazione" ti dice di non andare in ufficio, ma può lavorare da casa.
Il tragici trofei di questo nuovo millennio sono i soldi e la salute. Vanno a coppia: se i soldi ti aprono un ristorante esclusivo dove si prenota due mesi prima, che ci vai a fare se il tuo dottore ha detto che per cena solo patate lesse? Gli uomini dovrebbero essere contenti, i paesi in guerra sono i soliti, viene dai bambini la spiegazione. Quando in Grecia, che nel 2008 fece bancarotta, un gruppo di bimbi pestiferi trovarono sotto al Partenone una quantità di euro, senza spiegazioni né trionfalismi si misero a giocare e gli adulti per un minuto forse pensarono: ma tutto questo "sbattersi", ma perché? Per queste banconote che divennero poltiglia in poco tempo. Siamo stanchi, eternamente stanchi.
- Autore: Byung-Chul Han
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Nottetempo
- Anno di pubblicazione: 2020
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La società della stanchezza
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