La signora Harris
- Autore: Paul Gallico
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Sperling & Kupfer
Divisa tra Estasi americana — fortunata uscita di Mercurio Books — e L’idiota di Elif Batuman, ho ceduto alla tentazione di aprire il mio Kindle e, dalla cartella significativamente intitolata “Svuotatesta”, ho selezionato un titolo che da tempo riposava (forse ingiustamente) sul mio scaffale virtuale: La signora Harris di Paul Gallico (1958), nell’edizione italiana Sperling & Kupfer del 2011, tradotta da Ninì Boraschi.
Ada Harris, domestica londinese alla soglia dei sessant’anni, trascorre le giornate a rimettere in ordine le opulente dimore di alcuni tra i nomi più altisonanti dell’alta borghesia inglese. Le sue serate scorrono tra un film al cinema e una pinta al pub con l’inseparabile signora Butterfield, vedova come lei. A vederla così, parrebbe avere tutto ciò che le serve per una vita serena, eppure… sotto il grembiule e le buone maniere cova un desiderio preciso, quasi impossibile, che presto la spingerà molto più lontano delle vie di Londra.
Quel desiderio prende forma in un sontuoso abito di chiffon firmato Christian Dior, scovato quasi per caso nell’armadio di una cliente. Non è soltanto una questione di moda o di stoffa: in quell’abito scintilla qualcosa di più profondo, una promessa di bellezza e riscatto che sembra chiamarla per nome. Da quel momento, ogni moneta guadagnata e ogni piccolo sacrificio diventano passi concreti verso un sogno che, per molti, apparirebbe ingenuo; per Ada, invece, è una missione di vita.
Gallico tratteggia la sua eroina con mano lieve, ironica, eppure piena di affetto. La Londra grigia e ordinata delle cucine in penombra si contrappone alla Parigi luminosa e un po’ fiabesca dell’haute couture, dove la signora Harris scoprirà non solo il valore di un vestito, ma anche il potere trasformativo dei gesti gentili e della fiducia in sé stessi.
Il romanzo, rimasto per ben 61 settimane consecutive nella classifica dei bestseller statunitensi, ha conosciuto una nuova stagione di popolarità grazie alla recente trasposizione cinematografica del 2022, Mrs. Harris Goes to Paris, diretta da Anthony Fabian. Lesley Manville regala al personaggio una grazia discreta e determinata, mentre Isabelle Huppert, nel ruolo della glaciale direttrice della maison, incarna alla perfezione l’eleganza unita alla severità del mondo Dior. Le scenografie e i costumi, curati con meticolosità, hanno valso al film una candidatura agli Oscar 2023 per i migliori costumi e ai Golden Globe per la migliore attrice in una commedia o musical.
La signora Harris è un romanzo piccolo per mole, ma sorprendentemente generoso nello spirito: una parabola gentile e delicata sul coraggio di desiderare, anche quando il mondo sembra dirti che è troppo tardi.
La Signora Harris va a Parigi: Edizione tie-in (Narrativa)
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