Il 28 giugno 1914, a Sarajevo, due colpi di pistola squarciarono l’aria di una calda mattinata estiva, imprimendo un’accelerazione improvvisa e irreversibile al corso della storia umana. Quel doppio sparo, esploso da Gavrilo Princip contro l’arciduca Francesco Ferdinando, non si limitò a interrompere le esistenze dei due protagonisti: mise ufficialmente fine alla Belle Époque, un’epoca dorata intrisa di ottimismo e cieca fiducia nel progresso, inaugurando al contempo il "secolo breve". Fu l’atto di nascita di un Novecento feroce e lacerante, fatto di guerre di massa, totalitarismi implacabili, ideologie totalizzanti e tragedie collettive di inaudita portata. A questo snodo cruciale della coscienza europea è dedicato Sarajevo rewind (Miraggi Edizioni, 2026), il saggio storico firmato da Eric Gobetti — nato da un progetto ideato e realizzato insieme a Simone Malavolti e legato all’omonimo documentario — che invita il lettore a riavvolgere il nastro del tempo, muovendosi con passo critico e consapevole tra passato e presente.
La struttura dell’opera si regge su un’intuizione originale e profondamente stimolante: l’utilizzo del viaggio come strumento d’indagine storiografica e civile. Gobetti non si limita a consultare archivi o a riordinare manuali accademici polverosi; sceglie di percorrere fisicamente le geografie che hanno fatto da sfondo a quella tragedia, muovendosi da Vienna e Belgrado fino a Sarajevo. È una triplice direttrice geografica e simbolica che collega la capitale dell’impero asfittico e morente, il cuore pulsante del nazionalismo serbo e la città bosniaca multietnica, teatro materiale del reglicidio. Attraverso questo doppio movimento — un viaggio nello spazio tra nazioni e identità plurali, e un viaggio nel tempo attraverso un secolo di conflitti e mutamenti politici — l’autore decostruisce i nazionalismi miopi di ieri e di oggi, interrogandosi su cosa resti effettivamente, a distanza di oltre cent’anni, di quel mondo che barcollava inconsapevolmente verso l’abisso.
La cifra stilistica di Gobetti, storico freelance da sempre specializzato nello studio del fascismo, della Seconda Guerra mondiale e dell’area jugoslava, si conferma ancora una volta di stampo profondamente divulgativo ma rigoroso. Nei capitoli che compongono il volume — dai titoli evocativi e spesso ironici come “Titanic”, “Stati Uniti d’Europa”, “Il Piemonte dei Balcani” o “Gavrilo goes to Hollywood” —, l’autore rifugge la retorica accademica pesante per adottare una narrazione fluida, brillante, capace di dialogare direttamente con il lettore contemporaneo. I personaggi storici perdono la patina marmorea dei libri scolastici per tornare a essere uomini in carne ed ossa, immersi nelle proprie contraddizioni, nelle proprie ambizioni e nei loro destini incrociati. L’arciduca Francesco Ferdinando e lo studente nazionalista Gavrilo Princip vengono così restituiti alla complessità del loro tempo, evidenziando come le loro traiettorie individuali convergessero inesorabilmente verso quello stesso vicolo di Sarajevo.
Ma Sarajevo rewind non è soltanto un’accurata ricostruzione storico-politica della miccia che fece esplodere la Prima Guerra mondiale; è soprattutto un saggio tagliente sulle politiche della memoria e sui fantasmi che ancora oggi infestano il continente europeo. La "balcanizzazione" evocata nel testo non è solo una categoria geopolitica del passato, ma una lente attraverso cui leggere le tensioni irrisolte, le frammentazioni identitarie e i ritorni di fiamma nazionalista che ciclicamente attraversano l’Europa. Gobetti smonta i luoghi comuni e le narrazioni edulcorate, ricordandoci che la storia non è una linea retta e rassicurante, bensì un terreno scivoloso costellato di bivi mancati e occasioni perdute.
In conclusione, questo libro edito da Miraggi si rivela una lettura preziosa, necessaria per chiunque voglia comprendere non solo il 1914, ma il DNA stesso del nostro presente. Con la sua consueta ironia e la profonda competenza geopolitica maturata in anni di studi e reportage sul campo, Eric Gobetti firma un’opera che unisce il piacere del racconto di viaggio alla profondità della riflessione storica, ammonendoci sul fatto che il passato non è mai veramente morto, e che i conti con le tragedie del Novecento non sono ancora del tutto chiusi.
- Autore: Eric Gobetti
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Miraggi edizioni
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Sarajevo rewind
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