La seminatrice di coraggio
- Autore: Antonella Desirèe Giuffrè
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Tre60
- Anno di pubblicazione: 2025
La seminatrice di coraggio (Tre60, 2025) è il nuovo romanzo dell’autrice ligure appassionata di Storia Antonella Desirèe Giuffrè. Al centro, il desiderio di raccontare le donne attraverso la Storia, dare vita a un romanzo che parlasse di un momento particolare della Storia italiana, dove la donna è protagonista grazie alle sue azioni, alla sua fame di rivalsa. Ma soprattutto raccontare la Storia attraverso le donne, il loro coraggio, ardimento, la loro tenacia e determinazione. Obiettivo raggiunto perfettamente dalla brava e talentuosa scrittrice, che in queste coinvolgenti pagine delinea una straordinaria figura femminile, quella di Maria Roccaforte, una pioniera. Sì, perché Maria, nella Sicilia priva di uomini, che stanno perdendo la vita al fronte negli anni più duri della Grande Guerra, ha una visione: cambiare la propria sorte e quella di tutte le altre donne.
Monti Iblei, Sicilia, ottobre 1914.
Maria Roccaforte lotta con i lunghi capelli castani che, in balìa del vento, si agitano sul suo volto come onde scure. L’aria gelida che infuria sui monti le incute paura, le sue urla impetuose si insinuano nella valle sferzandole le guance arrossate dal freddo. Il senso di estraneità che l’ha accolta appena giunta sui Monti Iblei la sconcerta e la eccita allo stesso tempo; il paesaggio sconosciuto la affascina.
Il viaggio in carrozza è andato meglio di quanto pensasse, almeno sino a quando la strada dissestata non l’ha costretta a lasciare il mezzo per procedere a piedi. Dalla minuscola Mazzarelli, affacciata sul mare di Ragusa, Maria ha raggiunto Bonaventura, un piccolo villaggio incastonato tra le montagne battute dal vento, unicamente per amore. Quando il suo sposo, Pietro, ricco proprietario terriero, parte per andare a combattere nella Prima Guerra Mondiale, Maria rimane sola a gestire la casa e i campi. Le contadine, che lavorano la terra per sostituire gli uomini, non si fidano di lei perché forestiera, e la situazione in paese peggiora con l’aumentare delle confische dei raccolti da parte dello Stato e delle estorsioni dei briganti.
Nel frattempo, Maria conosce Sofia Bisi Albini, la fondatrice della Federazione nazionale delle Seminatrici di coraggio, che portano notizie dal fronte alla popolazione più povera e analfabeta e, come “madrine di guerra”, inviando lettere di consolazione ai soldati. Diventata seminatrice, Maria inizia una fitta corrispondenza con il soldato Marcello Elia, che le scrive lettere dal fronte del fiume Isonzo. Intanto Pietro viene dato per disperso.
Onore al merito dell’autrice che riporta alla memoria la figura della “seminatrice di coraggio”, volontarie impegnate a sollevare il morale dei soldati con lettere, anche per non farli sentire soli. A tale proposito viene citata Sofia Bisi Albini (1856-1919), scrittrice e giornalista, accesa interventista durante la Grande Guerra, figlia di un ricco esponente della borghesia terriera lombarda e moglie dello scultore Emilio Bisi, che sposò nel 1883 e da cui ebbe quattro figli, tra cui Antonietta, che fu un’affermata pittrice. Dopo aver frequentato la Scuola superiore femminile di Milano, Sofia iniziò un’intensa attività intellettuale, di studio e di elaborazione culturale che la portò a dirigere la “Rivista per signorine” e poi, nel primo decennio del Novecento, l’importante “Vita femminile italiana”. Sostenitrice delle teorie di Maria Montessori, e vicina allo spiritualismo di Antonio Fogazzaro, Sofia apre la sua “Vita femminile” ai gruppi modernisti: per lei l’impegno femminista è strettamente legato a una rinnovata religiosità e allo sviluppo di una più elevata dimensione spirituale, che può alimentare la necessaria rigenerazione morale di tutta la società.
La seminatrice di coraggio
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Mi sono imbattuta per caso nella trama di questo libro...mi ha incuriosito sin da subito.
Trovandomi poi in vacanza proprio a Mazzarelli, oggi nota come Marina di Ragusa, ho scelto di leggerlo proprio nei luoghi nativi della protagonista: Maria, una donna che ho ammirato sin dalle prime righe del romanzo.
Sto finendo di leggerlo...stupendo.
Lettura abbastanza scorrevole, un romanzo toccante che consiglio assolutamente.