- Autore: Alessandra Carnevali
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Newton Compton
- Anno di pubblicazione: 2025
Torna il commissario Adalgisa Calligaris, che tra l’Umbria e l’alto Lazio si ritrova in questura con dialetti del sud e del centro Italia. Il titolo di questo scatenato giallo di Alessandra Carnevali è La misteriosa scomparsa di Fontanella (Newton Compton editori, 2025), che è il marito di Adalgisa, ex magistrato scomparso improvvisamente, dopo che si era messo d’accordo col veterinario per andare a pesca. Volatilizzato. In questura i colleghi di Adalgisa dicono che è scappato con una amante, ma la commissario è veramente sconcertata. Per di più è un fine agosto caldissimo e stanno tutti con l’aria condizionata al massimo, tranne lei che la odia e dunque andare nel suo ufficio è un supplizio.
Viene trovato morto un uomo in un torrente. La Calligaris teme sia suo marito. In realtà è un giovane che stranamente ha l’orologio di Gualtiero Fontanella, come se il marito della commissario sia connesso a questa morte. In realtà è un giovane, parrebbe un suicidio, ma in questo giallo noir tutto è sempre un equivoco, come se la Carnevali si divertisse coi lettori a sgretolare la realtà, che è più complessa di come appare al corpo di polizia. Già basta il fatto che per le indagini si faccia aiutare da Paris Picchio, la blogger ambiziosa che non parla un italiano corretto, ma si adagia al dialetto di chi parla con lei. Il medico legale esprime le prime impressioni, ossia un giovane sui venti anni, di carnagione chiara, abbastanza alto. Il giovane è il figlio del custode del cimitero di nome Basilio di Rivorosso umbro (che è un posto inventato dall’autrice), che si chiamava Martino.
Il cimitero in questo romanzo ha un’importanza che all’inizio non potevamo nemmeno sospettare, anche se la scrittrice è avvezza a parlare di misteri, di ville antiche e di magia. Chi scrive è ormai convinto che se la letteratura di genere non ha avuto scossoni economici, anzi si vende piuttosto bene e il numero dei lettori è in crescita, è perché sopperisce coi suoi casi alla laicizzazione della società. Non ci spaventano morti assassinati e indagini di "mille" commissari, semplicemente perché abbiamo perso la fede nell’aldilà e non sopportiamo l’idea che oltre il nostro corpo non ci sia più niente.
La misteriosa scomparsa di Fontanella è un romanzo che miscela dolori e fragilità, facendoci capire che la Calligaris non sta ringiovanendo, anzi, ha bisogno della sua nuova amica Picchio e degli altri ispettori, come Corvo e gli agenti appena arrivati in servizio, giovanissimi. Il finale chiaramente non si può dire, in caso contrario si perde il pathos degli avvenimenti. Ma una constatazione sembra certa: Adalgisa sta perdendo interesse per i suoi casi, vorrebbe una vita più calma e rilassata. Ma ha ancora lo spirito da avventuriera che voleva essere, restando fedele ai dettami della legge.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La misteriosa scomparsa di Fontanella
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