- Autore: Sebastian Fitzek
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Fazi
- Anno di pubblicazione: 2026
Dopo le pubblicazioni di Mimica e Portami a casa, la casa editrice Fazi presenta L’internato (2026, trad. di Sveva Lizza), il nuovo thriller dello scrittore berlinese Sebastian Fitzek, uno fra i giallisti più conosciuti e apprezzati.
Till Berkhoff, protagonista della storia, è un padre disperato: il suo piccolo Max è sparito da più di un anno e la sua scomparsa è troppo lunga per nutrire ancora speranze: forse è stato vittima del rapimento da parte di un folle, come è già avvenuto ad altri due piccini. Guido Tramnitz, un pericoloso serial killer, ha confessato di aver già ucciso altri due bambini dopo averli torturati in una strana macchina soprannominata Trixie e simile a un’incubatrice. Ora l’uomo è rinchiuso in un ospedale psichiatrico e Till vorrebbe incontrarlo perché forse lui conosce la sorte di quel bambino che è stato strappato a lui e alla moglie Ricarda. Da quel terribile giorno anche la loro unione si è incrinata e Till si ritrova da solo a cercare la verità.
L’unico modo per conoscerla è, probabilmente, affrontare il ”mostro”; ma come fare? L’infanticida ha condotto la polizia ai cadaveri di due bambini ma fra essi non c’è suo figlio. Till vuole sapere e, per farlo, dovrà introdursi in quel reparto psichiatrico in cui è ricoverato Tramnitz e cercare di farlo parlare. Non può certo fare tutto da solo, e soprattutto deve cambiare identità per non destare sospetti nel folle ricoverato. In questo chiede aiuto al cognato, il commissario di polizia Oliver Skania, che, dopo innumerevoli reticenze, gli trova una nuova identità, quella di Patrick Winter, un uomo passato attraverso anni disperati dovuti a eventi assai simili a quelli di Tim. Winter si è procurato la morte con un gesto davvero estremo e soprattutto dovuto a un’esistenza che non poteva più sopportare. Ora la sua identità può passare a qualcun altro e, in questo caso, proprio a Till.
Entrare in una clinica psichiatrica è estremamente pericoloso e Skania prima cerca di dissuadere Till, poi, vista la sua ostinazione, gli fa mille raccomandazioni. Lui, là dentro, sarà solo, ma il cognato poliziotto gli ha dato una possibilità di comunicare.
“La cosa più importante è che tu possa contattarci in caso d’emergenza.”
“E come?”
“Con un cellulare usa e getta. Si trova in biblioteca. Terzo scaffale, seconda fila. C’è un libro grosso come un mattone dietro le Bibbie. ’Ulisse’ di James Joyce […] Lì dentro troverai un piccolo Nokia. Puoi usarlo per messaggi e chiamate ma niente internet.”
Till fa il suo ingresso nella clinica psichiatrica, dove il chirurgo Frieder sta per operare Tramnitz. Till gli parla:
Faccia tutto ciò che è in suo potere affinché Guido Tramnitz sopravviva. Deve superare l’operazione. È l’unica persona che sa cosa è successo a mio figlio.
Da qui in poi Till diventa Patrick Winter, un falso paziente, munito di una falsa cartella clinica.
Non è certo una lettura facile: qualsiasi storia che tratti di un assassino di bambini è destinata a sconvolgere e scioccare, e questo libro ci riesce appieno perché la si legge attraverso i ricordi di Tramnitz e soprattutto nel diario che lui gelosamente conserva anche in ospedale. Nella vicenda sono presenti numerosi personaggi di dubbia moralità e Till dubiterà spesso di uno e dell’altro. Ma la ricerca della verità si rivelerà più complessa di un labirinto, perché si muoverà tra i corridoi, tra i ricordi ma soprattutto tra le menti malate o prive di scrupoli dei personaggi. Si percepisce davvero l’atmosfera dell’ospedale penitenziario e l’autore riesce a immergere completamente il lettore in quel contesto.
Till vivrà un vero e proprio inferno durante la sua permanenza nell’istituto psichiatrico, ma niente è paragonabile alla cruda verità che Sebastian Fitzek cela senza mai dare un indizio sicuro. L’internato è l’ennesima prova di come l’autore sappia creare atmosfere all’ultimo respiro e tenere i lettori incollati alle pagine fino alle ultime righe.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: L’internato
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