- Autore: Teresa Wilms Montt
- Categoria: Poesia
- Anno di pubblicazione: 2024
- ISBN: 9788833782720
Teresa Wilms Montt è una poetessa cilena straordinaria, scrive Salvatore Messina, traduttore e curatore del libro Inquietudini sentimentali (Futura Libri, 2024), nota per la sua voce emotiva e intensamente personale. La sua raccolta di poesie offre uno sguardo intimo nella sua anima tormentata.
Una vita breve ed intensa ha avuto Teresa, amante della musica, che suonava il piano; parlava quattro lingue tra cui l’italiano; amava la lettura di Flaubert, Baudelaire e Verlaine. Un grazie speciale lo rivolgo a Salvatore Messina, medico in Perugia e appassionato di lettura, che ha reso possibile la traduzione di questo libro, permettendo a più persone la conoscenza di una donna dalla grande personalità. Questo testo che dà voce a una poetessa dimenticata, scomparsa a soli ventotto anni nel 1921, contribuisce ad aiutare di fatto l’associazione Franca Viola contro la violenza sulle donne.
La mia unica intenzione è stata quella di dare sfogo al mio spirito, come chi dà sfogo a un torrente a lungo trattenuto che inonda le vicinanze per la sua liberazione, aveva scritto Teresa. Sposa a soli diciassette anni, di famiglia aristocratica, amava la lettura e scrivere. Inquieta, indocile, era molto apprezzata nell’ambiente letterario, pubblicò libri di poesia e uno solo di racconti. La sua carriera letteraria prese l’avvio con la pubblicazione di Inquietudini sentimentali.
Vorrei amare, e in uno sforzo supremo, attraversare
gli spazi infiniti.
Amare e morire d’amore!
Soffrire e piegarmi fino a toccare la terra, come il
ramo spezzato di un albero.
Vorrei vivere, e nel desiderio di possedere tutto...
vorrei morire.
Bellissima e di grande talento, venne ammirata da artisti e scrittori anche per le sue idee rivoluzionarie. Il suo matrimonio divenne ben presto infelice per la gelosia e l’alcolismo del marito, tanti furono i problemi familiari che la non fermarono nella scelta di condividere le prime lotte femministe ed essere accanto ai movimenti riformisti. Accusata di adulterio venne rinchiusa, dopo il consiglio di famiglia, in un convento di Santiago, lontana dalle sue due figlie, dove tentò il suicidio per la prima volta. Verrà aiutata da un suo amico poeta, portata lontano a Buenos Aires e, dopo un breve periodo, si trasferirà prima a Madrid e poi successivamente a Parigi. Riuscirà sia pur per breve tempo a ricongiungersi con le sue figlie a Parigi e dopo la loro partenza, Teresa cadrà in una profonda depressione che la porterà al suicidio la notte di Natale del ’21.
Vorrei sentirmi sotto il sole, come una piccola rosa
che non soffra il dolore del pensiero, che profumi
di morbidezza.
Vorrei spargermi nelle piante e nei fiori, come i
colori, come la fragranza; e morire nelle corolle
mescolata alle particelle di polline per dare cibo alle
api che vanno ad estrarre il nettare.
Vorrei, come un pipistrello notturno, ripiegare le
ali e addormentarmi fino a dimenticare di avere
un’anima.
Vorrei... vorrei così tanto, che non ho nulla...
Teresa fu una donna in anticipo sui suoi tempi, travolta da passioni e desiderosa di libertà. La sua poetica è piena del suo grandissimo dolore nella quale affronta con coraggio i temi della solitudine, della morte, dell’amore, della malinconia e dell’essere donna in una società di disparità, di pregiudizi e stereotipi.
Se il globo terrestre facesse silenzio e smettesse
di rotolare nello spazio, la forza del mio dolore lo
farebbe rivivere, come il lago morto si rianimerebbe
se un fiume vi affluisse.
Le sue parole daranno un significato profondo alle sue emozioni che diverranno nostre e al suo sentimentalismo dolente. Scrisse, rivolgendosi al lettore, che nelle sue pagine non aveva inteso scrivere di letteratura, ma come se ridesse o piangesse; le sue righe racchiudevano tutto ciò che di spontaneo e sincero c’era nella sua anima.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Inquietudini sentimentali
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