- Autore: Stefania P. Nosnan
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2022
- ISBN: 9788862722841
Un romanzo bellico intinto parzialmente nel rosa e nel sentimentale, Il patto delle aquile. Missione Chicago-Texas, titolo di Stefania P. Nosnan, pubblicato per i tipi Bonfirraro, casa editrice siciliana di Barrafranca, Enna (giugno 2022, 208 pagine). È un’opera di fantasia, ma è tratta da fatti storici realmente accaduti, durante la Seconda Guerra mondiale e la lotta partigiana nel Friuli.
Già autrice di non pochi romanzi e due raccolte di poesie, la scrittrice udinese ama la fotografia, l’informatica, la lettura e tanto ma tanto la storia. Webdesigner, è socia di una prestigiosa società di consulenza. Quando non lavora e non scrive, si batte per l’uguaglianza di genere. Ha presieduto la Commissione pari opportunità del Comune friulano di Remanzacco, dove risiede. Il suo impegno per la parità è trasparente nel personaggio femminile principale, la staffetta partigiana Fanny Disnan, sua alter ego anche nel nome. Una ventenne volitiva e coraggiosa.
Fine del 1944, Londra. L’ordine che Michael Salmi attendeva da tempo è nelle sue tasche. Il giovane capitano della Divisione aviotrasportata Usa attende di poter finalmente mettere in pratica il progetto su cui confida da tempo. Però, deve comunicare ai suoi ragazzi che per loro non ci saranno Capodanno e festeggiamenti dell’anno nuovo. Sono le “Aquile silenziose”, un plotone affiatato di dieci paracadutisti d’élite, incursori sabotatori. Stimano Salmi come loro superiore, lo chiamano Coach, sebbene sappiano ben poco di lui. Non li ha informarli d’essere stato addestrato dall’Oss (Office of Strategic Services, successivamente Cia), gli è vietato rivelarlo. Il compito della squadra è fornirgli copertura, nello svolgimento delle missioni assegnate.
È stato arruolato perché figlio di emigrati italiani, dal Friuli. I Comandi Usa riservano uno speciale addestramento militare e spionistico al personale di origine e lingua italiana o tedesca. La sua vera missione deve restare segreta. Dopo il lancio nella zona di Brescia, gli uomini s’infiltreranno nelle retrovie nemiche e saboteranno i collegamenti con Berlino, in previsione dell’avanzata dei reparti alleati dalla linea gotica tosco-emiliana, per raggiungere la Germania prima dei russi. Ma gli ordini riservati di Michael vanno ben oltre il lancio nella zona, nome in codice “Ozak”. Lasciato il reparto a svolgere le azioni necessarie, si deve mettere in contatto con la Resistenza del luogo, per cercare di rilanciare la missione Chicago-Texas, che non sta dando i risultati sperati.
Sulla Lombardia orientale, l’ostacolo dell’antiaerea è insuperabile. Il velivolo viene colpito. Si lanciano fuori zona. Da terra, pattuglie tedesche individuano gli ombrelli dei paracadute aperti. Salmi è in difficoltà, ma riesce a scendere indenne.
In Italia, due destini si uniscono. Allontanandosi dal punto d’atterraggio, il capitano osserva sei giovani soldati tedeschi - a corto di uomini, la Germania arruola sempre più ragazzini - intorno a un’auto ferma a un posto di blocco. Al volante una donna. Un aereo da caccia americano sorvola a bassa quota nel buio. Sono costretti a lasciarla andare. Per lui è un’occasione. Corre non visto verso l’abitacolo.
Anche stavolta Fanny Disnan ce l’ha fatta. Appoggia la testa sul volante, mentre le forze che l’hanno sostenuta la stanno abbandonando. Non è la prima volta che viene fermata dai tedeschi e se la vede brutta. Sono missioni suicide, ma non vuole rinunciare. È stata fermata di ritorno dalle montagne friulane intorno alla vallata, solo qualche chilometro e sarebbe arrivata a casa. Invece aveva incontrato quei ragazzini armati. In una ruota dell’auto, all’interno del cerchione, è nascosto un bigliettino da consegnare a qualcuno, ordini dei capi della Brigata Osoppo. Appena ventenne, Fanny è una delle staffette femminili reclutate dalla Resistenza nel Friuli. Non conosce il contenuto dei messaggi. Tutto è segreto, per sicurezza, così, se i tedeschi catturano una staffetta, non può esporre l’intero gruppo nemmeno cedendo alle torture. Il sacrificio di un singolo, per la salvezza di molti.
Mentre il respiro torna regolare, con la coda dell’occhio nota un movimento veloce, a destra. Un uomo in mimetica balza nell’auto con uno zaino enorme e un fucile, chiedendo di partire in fretta. Parla italiano. La ragazza lo porta a casa, dove vive col padre, la madre e la sorella dodicenne. Lo nasconde nella legnaia, in un vano ricavato tra i ciocchi, dove lei e Alice si nascondo quando arrivano i tedeschi. Non rivela niente ai genitori.
La Missione Chicago-Texas è autentica. A luglio del 1944, l’Oss inviò in Friuli una propria squadra di collegamento con i partigiani. Guidata dal maggiore Lloyd Smith, notò che alcuni capi della Resistenza sabotavano i tentativi di pacificazione tra formazioni friulane di diverso orientamento politico, che gli Alleati volevano invece saldare nella comune lotta antifascista. Anche Michael cercherà di spendersi per questa causa. Il riferimento, chiaro, è alle Brigate clandestine Osoppo e Garibaldi. La prima, d’ispirazione cattolica e azionista (fazzoletti verdi). L’altra, comunista (fazzoletti rossi), allineata alla resistenza titina, il del IX Corpus, che puntava al controllo della Venezia Giulia, oltre che della Dalmazia e di Trieste, una volta cacciato il nemico nazista dal territorio jugoslavo, friulano e sloveno. Gli osovani credevano in un’Italia antifascista, democratica e indipendente dopo la guerra. Di contro, i garibaldini erano contigui agli slavi, che si erano già macchiati della pulizia politica ed etnica attuata dopo l’8 settembre nel Triestino e nel territorio giuliano dalmata.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Il patto delle aquile. Missione Chicago-Texas
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