Tu non sai cos’è il nulla.
È Cesare Pavese, dai Dialoghi con Leucò, ad aprire Io sono nessuno, il nuovo romanzo di Andrea Maggi pubblicato da Giunti Editore nel 2026. Una frase breve che propone al lettore, quasi “a freddo”, una delle domande che attraversano il libro: che cosa significa essere “nessuno”? E quando cominciamo a sentirci tali? È da questa domanda che l’autore costruisce una storia che vuole mettere "in contatto" l’adolescenza contemporanea e il mondo classico.
Insegnante e scrittore pordenonese, Andrea Maggi è noto al grande pubblico anche come professore del docu-reality “Il Collegio” di Rai 2 e per la sua partecipazione a "Splendida Cornice" di Rai 3, condotto da Geppi Cucciari. Autore di Conta sul tuo cuore, Storia di amore e di rabbia e Il mio Socrate, con Io sono nessuno torna a Omero.
Protagonista di questa “odissea” targata Gen Alpha è Andrea, tredici anni, che ha appena lasciato il piccolo paese di mare dove è cresciuto per trasferirsi con la madre in una grande città. Lo aspettano una nuova casa, una nuova scuola, ma nessun amico.
Andrea è abituato all’assenza: suo padre Giacomo è morto in un incidente stradale quando lui aveva appena sei mesi. Durante il trasloco, in un cassetto sempre chiuso della scrivania della madre, trova una chiavetta USB e un plico di fogli. È un manoscritto inedito scritto dal padre e intitolato Vita di Nessuno, una riscrittura dell’Odissea. Per Andrea quelle pagine non sono soltanto un manoscritto: sono la voce di un padre che non ha mai conosciuto.
Leggendo la Vita di Nessuno, Andrea comincia a riconoscersi nella vicenda di Telemaco. Telemaco è cresciuto nell’assenza di Odisseo; Andrea senza Giacomo. Entrambi conoscono il padre attraverso le parole degli altri. Sarà proprio quel manoscritto a permettere ad Andrea di avvicinarsi al padre, aprendo attraverso la parola scritta un dialogo che sembrava impossibile.
Un aspetto sottolineato dallo stesso Maggi durante l’incontro stampa in occasione della presentazione del romanzo a Pordenonelegge:
La letteratura è il mondo nel quale anche l’impossibile diventa possibile.
L’Odissea di Andrea non riguarda però soltanto il passato, ma si svolge anche e soprattutto nel presente. La nuova scuola è un territorio sconosciuto. Le provocazioni. Le prepotenze. Il bullismo. Perché, come si legge nel romanzo:
l’adolescenza è una guerra.
E la scuola diventa il campo di battaglia nel quale Andrea viene identificato come “Nessuno”. Un “Nessuno” che non è soltanto un nome imposto per schernirlo, ma riconduce ancora una volta alla storia di Odisseo: per l’eroe omerico è il nome che gli permette di ingannare Polifemo; per Andrea significa sentirsi solo e, soprattutto, invisibile. Su questo punto Maggi insiste sulla differenza tra essere soli ed essere invisibili, ponendo un’altra difficile domanda: Se io sono nessuno, alla fine chi sono? È forse qui che l’Odissea incontra più profondamente l’adolescenza. I Polifemo di Andrea non abitano isole lontane e fantastiche: li incontra ogni giorno nei corridoi della sua scuola. Vorrebbe essere accettato, ma ha paura. E alla paura finisce per rispondere con la rabbia.
Maggi però sottolinea un altro aspetto: Andrea non è soltanto una vittima. In lui convivono rabbia, desiderio di vendetta e bisogno di giustizia, insieme al dubbio su quale strada scegliere. Senza una chiave moralistica perché, come osserva lo stesso autore, "la morale la possono fare tutti, le storie belle le inventano in pochi". E di storie, in Io sono nessuno, se ne intrecciano più di una. Nei trenta capitoli le voci di Andrea e degli altri protagonisti si alternano a quelle dei personaggi dell’Odissea. Due mondi e due tempi che continuano a parlarsi, facendo del mito una lente attraverso cui leggere il presente. Un presente che non appartiene però soltanto ad Andrea; il suo viaggio si apre alla famiglia, all’amicizia e alla responsabilità educativa.
Io sono nessuno nasce pensando ai giovani, ma non parla soltanto a loro. Maggi lo definisce "l’Odissea di un adolescente di oggi". E in fondo è proprio questo che diventa il poema omerico nelle sue mani: uno specchio nel quale partenze, naufragi, mostri ed errori di rotta conducono alla ricerca della propria identità. Andrea parte sentendosi fuori posto e qualcun altro gli assegna un nome che dovrebbe negargliela: Nessuno. Ma forse “Nessuno” è soltanto un nome provvisorio. Prima di diventare qualcuno.
- Autore: Andrea Maggi
- Genere: Libri per ragazzi
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Giunti
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Io sono nessuno
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