- Autore: Roberto Stocchetti
- Genere: Fantascienza
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2023
- ISBN: 9788833054766
Anni impressi a fuoco nella storia, quelli del secondo conflitto mondiale, la carneficina più feroce. 2194 giorni da ricordare, secondo Roberto Stocchetti, attraverso le vicende di tre giovani, un pilota russo, un tedesco a Venezia, un fante americano, che si ritrovano in situazioni particolari (ai confini della realtà, vedremo) e incontrano donne dotate di facoltà paranormali. Un trittico di episodi costituisce il romanzo Giorni di guerra. Uomini sulla soglia, pubblicato da Solfanelli nella collana “gli Alianti” (Chieti, settembre 2023, 104 pagine).
Sono storie non vere, al più verosimili, almeno in parte. Verissimo invece è il contesto bellico in cui si sviluppano, perché Roberto conosce bene la storia. Romano, sempre irrequieto anche per via del segno zodiacale di fuoco, leone (1962), coltiva vari interessi umanistici e letterari. Blogger di storia militare da oltre un decennio, ora trasforma in racconti le materie di cui è appassionato. Alla biografia, la casa editrice abruzzese aggiunge:
La sua cifra narrativa è quella del realismo fantastico: i suoi protagonisti si misurano con una dimensione ignota, quasi una prova iniziatica che li trasforma, conferendo una consapevolezza nuova di sé e del mondo.
Ognuno dei tre racconti è preceduto e seguito da citazioni di politici, storici, poeti, scrittori, legate alle vicende nate dall’immaginazione di Stocchetti e incastonate nei trio di scenari attendibili: la guerra sul fronte russo, l’Italia tra conflitto e Resistenza e le foreste delle Ardenne, teatro dell’ultima offensiva di Hitler, nel dicembre-gennaio prima della caduta del regime nazista.
Gli scrittori hanno trattato la Seconda Guerra Mondiale con svariate chiavi narrative, fantascienza e ucronia comprese, ma nessuno ha mai provato - secondo l’autore romano - a guardare quei tragici eventi con la lente del realismo fantastico. Nelle trame, la fantasia si muove entro una cornice “rigorosamente realistica”, la nota storico-bibliografia in calce a ciascuno dei racconti è una risorsa per chi volesse approfondire la ricerca sui singoli argomenti. Va spiegato che il realismo magico è un segmento della produzione letteraria, in questo caso. Elementi fantastici, fiabeschi o prodigiosi si fanno avanti nella narrazione, fino a quel momento ordinaria, di eventi realistici, storici, comuni. L’irrealtà fa irruzione nella realtà e crea dinamiche che i protagonisti sembrano accettare. Si verificano eventi, situazioni ed entrano in scena o in azione personaggi straordinari, inspiegabili, soprannaturali, ma senza provocare reazioni, descritti in modo piano e già accettati di fatto dal narratore. Sono funzionali all’andamento del racconto e i fenomeni e l’insolito - per nulla considerati straordinari, anzi, accolti come normali - avvengono in luoghi e tempi reali, tra persone vere. I contenuti irreali arricchiscono la dialettica narrativa
Prendete il pilota Piotr Sergeevic Gavrilov. Nel pieno di un duello aereo sui cieli della Bielorussia, nell’oblast di Minsk, nel corso dell’Operazione Barbarossa - l’invasione nazista della Russia del giugno 1941 - si ritrova d’improvviso in una terra simile ma diversa. Un abbagliante bagliore di luce, la sensazione di passare sbatacchiato in una galleria del vento... scoprirà d’avere attraversato un varco spaziotemporale: la Porta. La gente (almeno quella antropomorfa) è simile ai contadini russi, ma un po’ più arretrata. Piotr riesce a integrarsi e trova pure una compagna, Ludmilla, finché l’apparizione terribile di un’Alina scheletrita dall’assedio di Leningrado, col bambino pressoché morto in braccio, non lo manda in crisi.
Il fantastico funziona, ma si tenga presente che intanto il pilota dell’Aviazione russa ha potuto mettere al corrente i lettori di fatti autentici: la durezza del regime di Stalin e gli handicap dei caccia russi in quella fase iniziale della guerra, solidi ma spartani e poco evoluti tecnologicamente rispetto agli aerei della Luftwaffe: lo Zerstorer con l’abitacolo riscaldato! Nei loro Ishak, invece, il carrello d’atterraggio andava alzato e abbassato a mano.
Diverso da Gavrilov, l’ufficiale pilota tedesco Hans non è un fanatico hitleriano, ma fa il suo dovere di combattente, pur soffrendo per le vite che ha dovuto mietere, come confessa a don Giuliano, un bravo parroco veneziano. Il giovane aviatore è in convalescenza nella città lagunare per una ferita. Figlio di un archeologo innamorato dell’Italia e di una nobildonna napoletana, ha trascorso nelle città d’arte italiane ogni estate di pace, con la famiglia. Al momento alloggia a casa Vendramin e conosce una collaboratrice, Lucia, che in tutto segreto è una staffetta partigiana e che gli rivela un altro segreto: possiede lo scabroso potere di scorgere ed entrare in contatto con i morti, costretti per qualche ragione a trattenersi ancora sulla terra, come ombre invisibili. Entra in gioco lo spiritismo e non mancano particolari macabri.
Il più magico dei racconti di realismo fantastico è il terzo, “L’ultima strega. Attraverso il labirinto” (i precedenti hanno per titoli “Lakis. Paradiso perduto” e “Lucia. Nozze a San Michele”). Il fante Jonathan Scott Sherman, tagliato fuori dalle linee americane dall’offensiva corazzata tedesca nelle Ardenne e ferito da una scheggia nella ritirata lungo il Labirinto, il territorio delle foreste al confine tra Francia e Belgio, trova riparo e assistenza in una fattoria. Nessuno l’aveva vista e nessuno la vedrà facilmente. Vi abitano una vecchia francobelga, Luise e una ragazza, Mélusine, dolce, capace, ma con tanti segreti. Espressamente si fa riferimento alla casetta della strega di Hansel e Gretel, perché la giovane vive in sintonia con la natura e ha ereditato per via femminile un’antica conoscenza ancestrale. Istruisce l’americano sui poteri delle erbe, un viatico per la sua professione futura.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Giorni di guerra. Uomini sulla soglia
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