Due fratelli, una foresta
- Autore: Yukiko Noritake
- Genere: Libri per bambini
- Categoria: Narrativa Straniera
- Anno di pubblicazione: 2022
Nell’ambito della scultura, l’espressione “arte del levare” descrive una specifica qualità artistica capace di raggiungere il suo pieno significato nell’essenzialità e di conquistare la vera bellezza rimuovendo da sé tutto il materiale inerte e superfluo. Questo concetto ha attraversato nei secoli anche la storia della letteratura (come non pensare, in proposito, ai ricordi scolastici del celebre labor limae del Canzoniere di Petrarca?) e, talvolta, ci sorprende ancora ripresentandosi con inattesa vitalità nel settore editoriale, proprio in quei libri dove meno potremmo attenderlo.
Un esempio lampante di questa nuova ricerca dell’essenzialità è costituito dal magnifico albo illustrato Due fratelli, una foresta di Yukiko Noritake (Terre di Mezzo, 2022, trad. di Eleonora Armaroli), un’opera di grande formato che, infatti, sceglie di non colpire con un travolgente mare di parole né di assaltare la mente con mille colpi di scena imprevedibili, ma che, invece, privilegia una poetica calma e delicata, capace di guidare il suo lettore, bambino o adulto, in un profondo viaggio di riflessione e introspezione.
Le due storie parallele raffigurate nel libro partono da un’identica premessa, per poi divergere sempre più con il passare del tempo, generando una raffinata rappresentazione dell’impatto dell’umanità sulla natura. Due uomini, due fratelli, raggiungono una foresta e incontrano contemporaneamente la stessa donna; un unico incontro e due realtà apparentemente indistinguibili. Ma ecco che questi mondi si rivelano opposti, nel momento in cui tocca al singolo individuo decidere come agire su ciò che lo circonda. Se il primo fratello, infatti, sceglie di “stare qui, stare bene” e di pensare al presente interagendo con la foresta in una pacifica simbiosi, l’altro, invece, decide di “fare spazio” per proiettarsi verso il futuro, calcolando, costruendo ed espandendosi sempre di più.
Due approcci possibili, entrambi perfettamente comprensibili e intrinsecamente umani, che generano però due destini diversi: da un lato una piccola casetta in legno per due persone, immersa in una foresta rigogliosa e popolata da animali curiosi, dall’altro lato un uomo e la sua grande casa moderna, attorno a cui si sviluppano velocemente altri edifici e infinite strade, trasformando la foresta in una città vivace e brulicante.
Le illustrazioni scorrono in due percorsi insieme paralleli e divergenti, con un “episodio” per pagina: ogni apertura del libro mette a confronto diretto le vite dei fratelli, permettendo al lettore di cogliere in un solo sguardo quanto due scelte opposte possano condurre a mondi radicalmente diversi. Attraverso una suggestiva visione dall’alto si può quindi seguire l’intera traiettoria esperienziale dei protagonisti, vivendo, una stagione dopo l’altra, la metamorfosi della foresta avviata per mezzo di una serie di decisioni apparentemente semplici ma dagli effetti potentissimi.
I personaggi, visti da lontano, non hanno un volto definito: rappresentano tutti noi, piccoli esseri umani, inconsapevolmente capaci di trasformare un intero pianeta con le nostre azioni quotidiane.
Le parole dell’autrice si inseriscono in questo sistema come piccole didascalie poste al di sotto delle splendide illustrazioni, didascalie che, però, riportano in vita quella sottile arte del levare tanto celebrata dalle opere di Petrarca e Michelangelo. In queste brevi frasi si concentra tutta la poetica riflessione sull’agire umano; in queste poche parole, cariche di significato, genitori e bambini possono scoprire insieme le enormi differenze tra il “farsi un po’ di spazio” e il “fare spazio”, tra “avvicinarsi” e “circondarsi”, tra il qui e ora e il futuro.
Accompagnando così il lettore in un percorso di introspezione e crescita, Yukiko Noritake trasmette all’occhio attento il suo orientamento personale (a partire dall’allontanamento immediato della donna e degli animali dal fratello “costruttore”, fino alla non troppo sottile differenza semantica tra il sereno “ammirare il risultato” e il capitalistico “mostrare il risultato”), ma nel suggerire il suo giudizio non si impone mai in modo ferreo e didascalico: lascia che siano i fatti e le azioni a parlare, permettendo al pubblico di riflettere sulle conseguenze dei diversi stili di vita di ognuno, per poi chiedere: “E voi, invece? Quale sarebbe stata la vostra scelta?”.
L’età di lettura consigliata è dai 6 anni in su.
Due fratelli, una foresta. Ediz. a colori
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Due fratelli, una foresta


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