- Autore: Teresa Ciabatti
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Mondadori
- Anno di pubblicazione: 2025
Donnaregina è la via di Napoli scelta da Peppe Misso per ospitare la sua famiglia, creata insieme ad Antonietta Sarno. Donnaregina è anche il titolo del prezioso resoconto romanzato delle interviste condotte da Teresa Ciabatti al boss della camorra, un tempo a capo del Rione Sanità (Mondadori, 2025).
Il romanzo, finalista al Premio Strega 2026, racconta due vite che non era previsto si incontrassero. Giuseppe Misso è un camorrista pentito, collaboratore di giustizia, oggi protetto e nascosto dal mondo in una località sconosciuta insieme alla compagna Adele. L’alter ego dell’autrice è invece una donna di mezza età, alle prese con il lavoro di giornalista, una figlia adolescente e il legame difficile con il fratello gemello. A lei viene affidato il compito di intervistare Peppe Misso e di scrivere di lui.
Nel corso degli incontri tra i due, la voce narrante racconta come riesca ad avvicinarsi al boss da un’angolazione nuova, entrando nelle vicende che hanno cambiato la sua vita senza indagarne fino in fondo le conseguenze, ma cercando di comprendere, accettando i non detti e le possibili bugie.
Parallelamente al racconto di Misso ci sono capitoli dedicati alla vita privata della protagonista. La figlia, Camilla, inizia ad accusare forti sintomi di disagio psichico e viene ricoverata in un ospedale psichiatrico infantile; il fratello gemello insiste per gestire l’eredità lasciata dai genitori in modo diverso da come vorrebbe lei; la malattia di un’amica stretta addolora e appesantisce le giornate.
Intanto Peppe Misso si affeziona alla sua intervistatrice, mantiene i contatti, la aiuta nel rapporto con la figlia. È proprio qui che si inizia a intravedere il legame tra i due personaggi: i figli, l’amore verso di loro nonostante l’incomprensione più totale.
Ci sono dubbi, incertezze e contraddizioni in ciò che Misso racconta, ci sono omissioni volontarie e reiterate, e c’è la curiosità profonda di una scrittrice che vuole provare a capire, a saperne di più. Peppe Misso decide che la scrittrice dovrà scrivere un libro su di lui, per non essere dimenticato, per consegnare alla memoria di chi lo leggerà un’immagine diversa da quella che è stata tramandata. La nostra protagonista ne sarà all’altezza? Lei che, prima di conoscere il boss, non sapeva nulla di camorra e di Napoli?
Dentro Donnaregina ho trovato molto di ciò che raramente viene raccontato di un camorrista: tra le dichiarazioni del boss, spicca l’amore verso le sue donne, le sue regine. Prima Antonietta Sarno, morta proprio a causa dei legami con Misso, poi Adele, la sua compagna attuale, la donna che lo ha aspettato nonostante gli anni passassero e Antonietta rimanesse la vera regina della famiglia. Adele, una donna come la protagonista, una donna come Antonietta, una donna come Agata Misso, la sorellina di Peppe morta nei bombardamenti sul Rione Sanità durante la Seconda Guerra mondiale.
Lo stile del romanzo è singhiozzante, le frasi spesso si interrompono o restano sospese, vibranti nella loro brevità. Alcune affermazioni di Misso sono messe in dubbio, sempre rispettosamente, ma lasciando spazio per le valutazioni del lettore. La difficoltà nel leggere Donnaregina sta nell’intreccio di nomi, vicende e storie che spesso si sovrappongono fino a rendere difficile costruire un filo lineare della trama. Anche questo sembra far parte del gioco: da una parte la complessa ma ordinata vita della protagonista, dall’altra l’aggrovigliato resoconto delle storie che Peppe Misso sceglie di raccontare.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Donnaregina
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