- Autore: Sarah Mataloni
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2026
Incastrata tra mare e monti, Villa Elpidia è un ex manicomio dal passato oscuro e complesso, trasformato in una comunità di recupero post-Basaglia. Lì dentro, lontano dai fattori scatenanti il loro malessere, persone con disagi psichici tentano di ritrovare un equilibrio emotivo e affettivo. Ed è in questo ambiente che si sviluppano le pagine del romanzo di Sarah Mataloni Benvenuti a Villa Elpidia. Nulla è come sembra. Nemmeno tu (Edizioni Efesto, 2026).
Da oltre quindici anni la gestione della clinica è affidata ad Ines, donna dal temperamento forte, e al suo fianco lavora Claudio, un ex tossicodipendente sottratto alla strada, uomo dai modi ruvidi e facilmente corruttibile, che lei ha recuperato dalla strada.
I pazienti ospitati nel centro condividono la medesima condanna: essere rimasti intrappolati nel labirinto delle nuove dipendenze, come Domenico, detto Mimmo, schiavo del sesso online; Ciro, affetto da ludopatia digitale; Cristina, vittima di disturbi del comportamento alimentare. Nel corso della storia il gruppo si allarga con gli ingressi di Ariel, una giovane ragazza anoressica, e di Virginia, affetta da dipendenza da lavoro.
La quotidianità degli ospiti scorre protetta da una routine terapeutica rassicurante e ovattata, ma questo equilibrio viene spezzato dalla decisione improvvisa di Ines di avviare un laboratorio teatrale. La conduzione del corso viene affidata a Vittorio, un ex regista cinematografico, segnato da un passato tormentato e guidato dal bisogno ossessivo di analizzare le reazioni umane, che vuole sfruttare i meccanismi dello psicodramma per stimolare la guarigione mentale dei partecipanti. Per lo stesso Vittorio questo corso ha un valore enorme: rappresenta un’occasione di crescita umana e professionale, un’esperienza che genera in lui un misto di entusiasmo e profonda paura. Dopo le prime diffidenze, quasi tutti i degenti aderiscono al progetto con un trasporto sempre maggiore. Il palcoscenico si trasforma per loro nello strumento ideale per dare voce alla propria interiorità e per cercare una via di fuga da quel labirinto mentale in cui si trovano reclusi.
Si formano persino delle coppie affiatate, come Mimmo e Ariel, e alcune persone dal carattere difficile, come Cristina o Ciro, una volta salite sul palco cambiano radicalmente carattere e comportamento. Il percorso terapeutico ideato da Vittorio farà emergere quei traumi oscuri che sono alla base delle loro dipendenze, di cui il regista si scoprirà del tutto impreparato a contenere la carica emotiva e violenta scatenata dalle sue stesse lezioni.
Da quel momento, l’atmosfera ovattata di Villa Elpidia si frantuma. Le relazioni, i ritmi giornalieri e l’intero contesto degenerano rapidamente, scivolando verso un imprevedibile e drammatico epilogo, che per alcuni pazienti assumerà un valore catartico e liberatorio.
Benvenuti a Villa Elpidia è un thriller diviso nettamente in due sezioni, una prima metà psicologica e introspettiva e una seconda parte dominata dall’azione, che affronta un tema attuale: quello delle nuove dipendenze. I protagonisti sono adulti di età compresa tra i quaranta e i cinquanta anni. Le loro menti appaiono bloccate in un labirinto patologico che la scrittrice identifica come la diretta conseguenza della dipendenza affettiva, un male tipico della nostra società. Si tratta di persone che hanno scelto di ricoverarsi, spinti dal bisogno di riposare e di far ripartire la propria esistenza dal punto esatto in cui si era spezzata.
Ironia della sorte, Villa Elpidia, la cui radice in greco antico “Elpis” significa speranza, si rivela essere un posto dove questa salvezza sarà più difficile da raggiungere di quanto tutti loro avrebbero potuto immaginare. Non a caso sulla copertina del libro è raffigurato una villa al centro di un labirinto con due figure, forse Mimmo e Cristina - i personaggi apicali del romanzo -, alla ricerca di una via di uscita da quel luogo fisico e mentale. E lo stesso sottotitolo, "Nulla è come sembra. Nemmeno tu", allude proprio alle difficolta alle quali tutti loro andranno incontro.
Come accennato sopra, il libro è un thriller introspettivo-psicologico che Sarah Mataloni, giunta alla sua terza opera letteraria (dopo Un’ombra allo specchio e I demoni di Montequarzo), affronta con uno stile narrativo coinvolgente e accurato nella descrizione psicofisica dei protagonisti e lei luoghi dove si svolge la storia; merito anche del suo vissuto teatrale, dove la recitazione si addentra nel territorio dello psicodramma e dell’indagine psicologica.
Una storia dal finale spiazzante che spinge il lettore a riflettere su quanto stia accadendo nella società attuale ma anche un testo ottimo per la biblioterapia come strumento per favorire l’autoanalisi, la riflessione interiore e la cura del proprio benessere mentale.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Benvenuti a Villa Elpidia
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