- Autore: Oliver Moody
- Genere: Politica ed economia
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Marsilio
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788829792788
I fronti di guerra, con tutto il corollario di orrore che ci torce le budella a ogni pagina di giornale, a ogni ritrasmissione di tg, catalizzano l’attenzione generale, depressioni verso le quali confluisce il liquido della politica internazionale, anche quella centellinata che arriva fino alle nostre orecchie e davanti ai nostri occhi di confusi neofiti e inesperti. Ma in fatto di geopolitica, più la si frequenta e più se ne intuisce la natura di scacchiera; suo compito, come con lo scacco matto, è incastrare insieme le mosse presenti e passate per scorgere con esattezza quelle prossime a essere giocate. Capita dunque che il vero punto caldo, spesso bollente, di una situazione di crisi possa trovarsi in realtà a migliaia di chilometri di distanza dalle detonazioni delle bombe; così, di fronte ai costanti sviluppi asfissianti della situazione in Ucraina,
Il centro della geopolitica si sta spostando costantemente verso est. Il mar Baltico sta diventando il fulcro di un grande gioco che si svolge più ampiamente in tutta Europa.
Lo si legge nell’introduzione di Baltico. Il mare conteso al centro del nostro futuro (Marsilio, 2025, trad. di Davide Martirani) di Oliver Moody, corrispondente da Berlino per il “Times” e il “Sunday Times”, che poco dopo spiega:
Questo libro parla del ritorno dell’antica lotta con la Russia per il dominio del Baltico, di come l’Occidente possa vincerla e di come il suo esito sarà decisivo per il futuro dell’Europa e dell’Occidente in generale. […] mi interessa ciò che i paesi baltici possono insegnare al resto dell’Occidente su come fare appello a una forza di volontà collettiva e tenere insieme la società di fronte al pericolo e all’incertezza.
Aveva già avuto modo di dirlo nel cuore del Novecento il grande romanziere Milan Kundera, in uno dei suoi più recenti testi pubblicato da Adelphi e che lo stesso Moody cita: le piccole nazioni e il loro rapporto conflittuale con la Storia vanno tenuti d’occhio con estrema attenzione dalla parte più occidentale del vecchio continente. Forte di questa verità, il giornalista britannico sonda le realtà e la Storia dei paesi che si affacciano su uno dei mari più settentrionali al mondo per individuare i punti di forza e di debolezza che potrebbero giocare un ruolo di primo piano nel mappamondo del futuro più prossimo.
Baltico. Il mare conteso al centro del nostro futuro è diviso in tre parti. Nella prima, intitolata “Resilienza”, si tracciano “i vari modi in cui i paesi baltici hanno sviluppato un ampio spettro di strumenti per resistere”. Così, fra interviste ed excursus storici, si scopre la resistenza dell’Estonia nei momenti più duri degli ultimi secoli, fino allo scoppio tecnologico che conosce ai nostri giorni; le tattiche della Finlandia, paese che ha dato il nome a un posizionamento politico, la “finlandizzazione”, mentre era schiacciato fra le due superpotenze del secondo conflitto mondiale; le divisioni etniche, linguistiche e culturali della Lettonia, che pare frammentata in maniera indelebile; e, infine, gli sforzi ecologici della Danimarca, in quegli stessi mari che vedono scorrere, sul fondale, gasdotti e reti di comunicazione che mettono in subbuglio, oltre all’Europa, anche le Seychelles o la lontanissima Australia. La seconda parte, intitolata “Resistenza”, intende invece “esaminare come l’equilibrio del potere in Europa si stia spostando verso nord e verso est, e come il continente si stia riconfigurando intorno al Baltico”, e per farlo analizza la situazione politico-economica di Polonia, Germania e Lituania, fra imprevisti, crisi identitarie e balzi in avanti. Spetta infine alla terza e ultima parte, “Sopravvivenza”, analizzare “il modo in cui il conflitto con la Russia potrebbe evolvere nei prossimi anni, nel Baltico e altrove”. In queste pagine si affastellano pronostici e stime, pareri discordanti, previsioni più o meno funeste, confini, spostamenti di truppe e quant’altro riguardi lo scenario di un possibile scontro fra Nato e Russia.
Con un linguaggio accessibile e un perfetto incastro fra le innumerevoli fonti, che rende il testo un ottimo e documentato reportage, Baltico. Il mare conteso al centro del nostro futuro traccia, forse con un inevitabile manicheismo di fondo, una serie di destini assai possibili del mondo e dell’Europa; nessuno sarà esente, leggendolo, da una dose potente di angoscia. Ma d’altra parte, il volume è anche un interessante campo di conoscenza di realtà troppo spesso trascurate; in questo, il libro di Oliver Moody è anche, e soprattutto, un trattato di flessibilità, resilienza e capacità di innovazione di paesi da riscoprire, di società che hanno intrapreso il cammino, in piena crisi e anzi forse dall’interno delle crisi più profonde che si possano immaginare, verso un presente e un futuro migliori. Di fronte alla potenza dei modelli preziosi che, come sempre, arrivano dalle zone di frontiera, nasce il contraltare di una complementare, potente dose di speranza.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Baltico. Il mare conteso al centro del nostro futuro
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