Clarisse, psichiatra specializzata in dipendenze e compulsioni, ottiene dai suoi superiori il permesso di sperimentare un innovativo approccio terapeutico che consiste nel mescolare, in un unico gruppo d’ascolto, un variegato assortimento di disturbi. Il nuovo protocollo è interamente frutto di una sua intuizione e Clarisse ne va molto fiera. Decide cosi di mettere a confronto una giovane tossicodipendente, abbruttita da anni d’abusi; una fashion addict dall’acquisto compulsivo; una alcolista che vive intrappolata da anni in un matrimonio disfunzionale; un coltissimo professore universitario sessuomane; un bancario con moglie dominante e una dipendenza distruttiva dall’attività fisica, che gli sta irrimediabilmente minando il fisico; un prete cocainomane e ladro, ma devoto, che assomiglia come una goccia d’acqua a Papa Francesco; un giocatore professionista ludopatico, che vince ai tavoli da poker e poi si rovina alla roulette. Peccato che l’intuizione di Clarisse non si riveli affatto brillante, come del resto non lo è la sua ideatrice, che viene presto messa in minoranza dal gruppo e finisce col fuggire dai suoi stessi pazienti, rifugiandosi in comportamenti non dissimili da quelli dei suoi assistiti.
La prima parte del libro di Héléna Marienské Astenersi astemi (Edizioni Clichy, 2019, trad. di Tommaso Gurrieri) è sublime! L’idea del gruppo d’ascolto con dipendenze assortite i cui membri, al posto di guarire, si contagiano a vicenda, sviluppando polidipendenze, è geniale e divertente; e le descrizioni delle varie dipendenze e dei loro effetti sono altrettanti pezzi di bravura dove l’autrice dà prova di una notevole capacità di penetrazione psicologica e dimostra un’approfondita conoscenza - o documentazione - sulla materia. Il tutto condito da una vena ironica che rende godibile la lettura senza nulla togliere all’approfondimento dei risvolti meno scontati delle patologie rappresentate. Azzeccate e credibilissime anche le sedute del gruppo terapeutico, dove ciascun personaggio recita a soggetto con effetti a volte esilaranti, e ben costruite le interazioni che pian piano si sviluppano tra i pazienti.
La seconda parte del libro invece cala un po’. Quando i nostri, scavalcata la psichiatra, creano un sodalizio e iniziano a convivere, mentre si preparano a sbancare i tavoli da gioco per finanziare i loro vizi, il racconto perde di verosimiglianza e di originalità. Resta ben scritto e molto ben documentato e l’interesse per i protagonisti e per la loro sorte regge bene, ma niente a che vedere con le prime 150-200 pagine. Rimane comunque fino alla fine una lettura coinvolgente, interessante e divertente, capace di trattare un tema delicato con intelligenza, sensibilità e quel tanto di irriverenza che serve ad alleggerire senza mai diventare fastidiosa.
- Autore: Héléna Marienské
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Edizioni Clichy
- Anno di pubblicazione: 2019
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Un libro perfetto per...
A chiunque nutra interesse per la psicologia, ma anche a chi cerca un libro di facile lettura, che sappia coniugare leggerezza e intelligenza
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Astenersi astemi
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