- Autore: Francesca Bardi
- Genere: Fantascienza
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2026
In un futuro tecnologico nel quale ognuno di noi viene controllato da telecamere che vigilavano sulle nostre vite ed è educato a vivere con visori e supporti di comunicazione, un gruppo di sovversivi salva i libri che sono banditi e messi al rogo. La storia della censura libraria ha attraversato i secoli, reprimendo il dissenso con la distruzione di opere letterarie nei roghi dell’Inquisizione, voluti dalla Chiesa cattolica - che ha operato mettendo all’indice fino al 1966 -, la criminalizzazione dell’opposizione e i roghi nazisti. Ma i libri un domani spariranno davvero? Ametista (Lorenzo de’ Medici Press, 2026) è il nuovo romanzo di Francesca Bardi, nata a Firenze dove svolge il lavoro di architetto e si occupa di grafica, di scrittura creativa e di arte per riviste specializzate.
Siamo nel 2038 e la protagonista Alessandra, occhi grandi e scuri, pelle chiara e capelli lunghi castani, chiamata Ametista dai ribelli, ha appena compiuto trent’anni; è sposata con Ruggero, funzionario dell’Ufficio della Pace Sociale, e sceglie di far parte di un gruppo di disubbidienti, definito pericoloso perché contrario al progresso tecnologico invasivo. La repressione è in atto, e non sarà facile per Ametista resistere e raccontarne la storia. “Ci sono battaglie che decidono la vita, e a volte non solo quella di chi combatte”. Le campagne governative sono preposte alla tutela della Serenità Collettiva e a combattere i ribelli dell’OsaRe, capaci di apparire dal nulla e sparire nel nulla. Alessandra ne comprende la lotta, è consapevole dei rischi per la diffusa tecnologia, prima tra i tanti la libertà degli individui. Alessandra rinascerà a nuova vita e il suo nome di battaglia sarà Ametista.
L’indottrinamento pubblico con la cultura ridotta a nozionismo non lascia scampo; tutti sono osservati, spiati e istruiti al bene comune. Durante una piccola vacanza in campagna conosce un anziano scrittore che in gran segreto le svela che i libri non sono spariti davvero ma salvati dalle razzie, da scrittori come lui mobilitatisi insieme ai sovversivi dell’ OsaRe, e protetti in una Biblioteca, nascosti agli occhi del mondo e della polizia. Sarà guidata nella Biblioteca, un’ampia sala con persone libere dai visori, dove si respira un’aria di raccoglimento, intima, e i libri, tanti, tutt’intorno. Un incanto tra narrativa, poesia, saggistica, romanzi, arte in generale, dove ogni memoria espressiva del libero pensiero è stata salvata e protetta.
I libri conservano l’anima di chi li ha scritti o di chi li ha ispirati e quell’anima è sempre viva e si manifesta al lettore; in qualche modo essa sceglie il suo lettore e gli fa da guida.
I libri nel corso degli anni erano stati alterati e sostituiti dai sensoread, sistemi innovativi fatti di voci e immagini che avevano trasformato la capacità di leggere e pensare, eliminando dagli uomini l’autonomia del pensiero, il senso critico e il coraggio di dubitare. La tecnologia così aggressiva nella vita delle persone, che si sostituiva a loro, aveva facilitato da oltre un ventennio il controllo delle masse. “Un regime talmente raffinato che le persone vi si adeguavano senza nemmeno accorgersene”. Ametista ha abbracciato la sua rivoluzione, consapevole dei rischi che corre una volta arrestata, nell’essere imprigionata nell’oscurità della giustizia penale e delle sue “inquisizioni”.
Il libro per secoli ha rappresentato la via privilegiata al sapere, alla civiltà della scrittura “formatrice di esperienza”, al piacere nell’immergersi nell’avventura dell’immaginario, alla visione del futuro, un vero atto rivoluzionario per Roland Barthes, e la tensione narrativa tra il tecnologico e la coscienza dell’uomo sarà al centro della storia di Ametista e delle trasformazioni che hanno portato al dominio del potere.
Ametista ha una trama coinvolgente, ricca di colpi di scena, nella quale l’autrice ha voluto riportare in luce il libro e la conoscenza, descrivendo un futuro possibile con scenari repressivi, quali unici antidoti ai governi autoritari, alla tecnologia quando sovrasta e alla perdita dell’identità umana.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Ametista
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