- Autore: Mario Calabresi
- Genere: Storie vere
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Mondadori
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788804801818
Alzarsi all’alba (Mondadori, 2025, collana “Strade Blu”) è il nuovo libro del giornalista e scrittore Mario Calabresi, che dirige la Podcast Company Chora Media, di cui è uno dei fondatori, ed è autore della newsletter settimanale Altre/Storie. È stato anche direttore dei quotidiani “La Stampa” dal 2009 al 2015 e “La Repubblica” dal 2016 fino al febbraio 2019.
“Il mattino ha l’oro in bocca”, recita un famoso proverbio popolare, ma quanta fatica costa alzarsi all’alba, anche se è diventato uno stile di vita, un modo quasi eroico di affrontare la giornata, o una necessità per motivi familiari? Fatica, parola che da anni non viene più considerata, perché si è fatta strada l’idea che sia possibile raggiungere risultati, conquistare traguardi, compiere imprese senza fare fatica. Non è mai stato chiaro come possa essere possibile, ma l’illusione ha preso piede ed è stata abbondantemente coltivata. Intorno a questa utopia molta gente, che non può permettersi di affrancarsi, continua a farla, la fatica. Alzarsi all’alba, fare lavori ripetitivi e sfinenti, non avere orari, prendersi cura di famiglia, figli, malati, senza sosta. Silenziosamente, pensando di stare dalla parte sbagliata della storia. Non solo affaticati ma anche incompresi.
L’autore, che venerdì 8 gennaio 2016 fece una nota sul telefono che aveva questo titolo, “Alzarsi all’alba”, con un sottotitolo che recitava “Perché solo la fatica ci salverà”, ha raccolto le storie di persone che considerano la fatica non solo come una compagna di vita quotidiana, ma una cifra essenziale dell’esistenza,
“figlia del senso del dovere, della responsabilità, dell’amore per la propria professione”.
“La fatica la devi adorare”, precisa la giovane atleta paralimpica Veronica, ragazza “tosta”, che ha entrambi i piedi amputati e, nonostante ciò, indossa la muta prima di allenarsi in mare. C’è Elia che sperimenta nuovi metodi, studia i fondali e cerca le secche d’alto mare. Ma la sfida più impegnativa è adattarsi al cambiamento climatico che ha stravolto la pesca.
Amore, fatica e dedizione: prendersi cura della consorte ammalata. Correre per dare un senso al proprio dolore, cambiare mestiere per tenere vivo il ricordo del proprio padre, prendersi cura degli oggetti per salvare la bellezza.
Del resto, lo diceva John Ruskin:
Il migliore riconoscimento per la fatica fatta non è ciò che se ne ricava, ma ciò che si diventa grazie ad essa.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Alzarsi all’alba
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