Accadde al Liceo
- Autore: Gianluigi Chiaserotti
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2025
Accadde al Liceo (Provaci Ancora Bill Editore, Novembre 2025, pp. 108) di Gianluigi Chiaserotti è un romanzo che rievoca il passato attraverso la lente della memoria, intessendo magistralmente una trama di suspense, di mistero e di storia, con una grafia che si adatta perfettamente al tono grandioso del racconto.
Gianluigi Chiaserotti nasce a Roma nel 1960. Laureato in Giurisprudenza, è un consulente legale e notarile, storico, saggista, redattore del sito Sololibri in cui pubblica recensioni e articoli letterari. Questo è il suo quinto romanzo dopo Ricordi (Erudita Edizioni, 2017), Il Predestinato (PortoSeguro Edizioni, 2020), La rivoluzione delle ragazze (PortoSeguro Edizioni, 2021) e Una ordinaria storia romana (PortoSeguro Edizioni, 2024).
Lo scrittore, sin dalle prime pagine, trasporta il lettore nel mondo della scuola, nella Firenze del 1946, nel tempo successivo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, che venne combattuta non solo dai soldati sui fronti militari, ma anche dal cosiddetto “fronte interno”, cioè nella vita di tutti i giorni dalla popolazione civile. Dalla lettura del libro traspare il conflitto mondiale, che sconvolse ogni aspetto della vita quotidiana degli italiani. Anche se le città italiane non vennero sfigurate come quelle tedesche, dagli spaventosi incendi provocati dai bombardamenti, essendo gli edifici costruiti prevalentemente in pietra e mattoni, tuttavia le devastazioni prodotte furono immani e non solo materiali. I dispositivi antiaerei italiani erano inefficienti, così come insufficienti erano i rifugi antiaerei. Chi poteva lasciava la città, bersaglio preferito dei bombardamenti, per sfollare in campagna. L’Italia che uscì dalla Seconda Guerra Mondiale e dalla guerra di liberazione era un Paese impoverito e profondamente segnato dalle macerie: molte città erano devastate dai bombardamenti, interi paesi erano stati distrutti, i collegamenti stradali e ferroviari erano sconvolti, i porti di Genova e Napoli avevano subito gravi danni; i prezzi erano altissimi e una buona parte delle famiglie era ridotta in condizioni di povertà. Il clima nel Paese era teso: la lotta per liberare l’Italia dal Fascismo era stata particolarmente dura e molti fascisti si erano resi complici delle rappresaglie naziste contro la popolazione civile. Perciò, finita la guerra, si verificarono atti di violenza, vendette e ritorsioni, che fecero anche vittime innocenti. Il primo impegno, per i Paesi europei, fu dunque quello della ricostruzione, che avvenne all’interno di un panorama politico completamente cambiato rispetto alla situazione precedente.
Nelle pagine del romanzo, quindi, si ravvisa la tragica eredità della guerra, la decadenza del Fascismo ma anche il coraggio della rinascita e l’avvento della Repubblica Italiana, tra speranze e divisioni. La guerra ferma il progresso, provoca stragi, distrugge beni collettivi e semina solo caos e scompiglio; è in tempo di pace che l’arte, la cultura, la letteratura, la filosofia, le scienze e la tecnica trovano il territorio sociale e civile adatto per svilupparsi e per progredire, cita Melfino Materazzi.
Il protagonista del romanzo è Reginaldo Tornabuoni, un uomo austero che dopo quarant’anni di presidenza e direzione didattica, nonché di docenza presso l’Istituto Scolastico Paritario laico “Cosimo I de Medici” di Firenze, alle soglie della pensione, racconta della sua vita di docente di storia e soprattutto della svolta, della sua vita didattica, con la nomina a Preside dell’Istituto, da parte del Rettore e Pro Rettore, Camillo Della Gherardesca, il 21 Aprile 1945. Accanto alla figura del Preside Tornabuoni, che incarna la rigorosità scolastica e l’umanità, compare Maria Adelaide Capponi, una studentessa la cui intelligenza e preparazione si ravvisano non solo a scuola, ma anche nella vita quotidiana, attraverso la capacità di affrontare autonomamente le sfide che la vita le riserva. Il legame del Preside con la contessa Maria Adelaide Capponi, figlia del conte Pierandrea, esimio notaio fiorentino, un presunto scandalo? Viene risolto dal Preside, dai docenti e dalla determinazione di Maria Beatrice Paradisi, una donna molto colta e al passo con i tempi. Un mistero, che si snoda tra le pagine del libro, descritto con finezza e arguzia dal saggista e storico Gianluigi Chiaserotti.
Da consulente legale e notarile, l’autore, con uno stile curato e ineccepibile, nel testo riporta in luce diversi Decreti Ministeriali e in particolare, nella seconda parte del libro, scrive una digressione sul Referendum Istituzionale del 2 Giugno 1946, sottolineando l’importanza del momento in cui il popolo italiano, chiamato alle urne, ha abolito la Monarchia e ha instaurato la Repubblica. Gianluigi Chiaserotti ricorda inoltre che la Costituente uscita dalle stesse elezioni ha poi, tra il ‘46 e il ‘48, elaborato la Costituzione, che è oggi la grande carta su cui si fonda la vita politica dello Stato Italiano. Trattasi di una Costituzione Democratica, che trova la sua origine e la sua giustificazione nel fatto che, oggi, ciò che veramente viene valorizzato è il lavoro; oggi il lavoro è la vera grande nobiltà dell’uomo e dei popoli.
Accadde al Liceo celebra inoltre l’importanza delle relazioni e dei valori umani, la cultura come mezzo di libertà e di arricchimento personale, ma soprattutto la scuola, intesa come luogo di educazione, di apprendimento e di crescita umana, ma anche di formazione spirituale e morale, che è da raggiungersi attraverso degli strumenti particolari, quali il contatto tra le anime, le volontà di ciascuno e l’amore. Un libro che incuriosisce, appassiona e regala un viaggio meraviglioso nel passato, come pochi autori riescono a fare.
Accadde al liceo
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