A Belfast boy. Dai Troubles nell’Irlanda del Nord alla nuova vita in Italia. La mia storia tra i fuochi dell’IRA e il carcere
- Autore: Michael Phillips
- Genere: Storie vere
- Categoria: Narrativa Straniera
- Anno di pubblicazione: 2024
Quante volte abbiamo ascoltato la magnifica voce di Tony Hadley cantare “Through The Barricades”, senza soffermarci troppo sul reale significato del testo. Una storia d’amore impossibile e irrealizzabile, ambientata in una città segnata da conflitti sanguinosi e divisa a metà dalle barricate: Belfast. Ed è nel cuore della città nordirlandese che nel 1975 nasce Michael Phillips, giornalista da anni residente a Bologna, che si racconta in A Belfast boy. Dai Troubles nell’Irlanda del Nord alla nuova vita in Italia. La mia storia tra i fuochi dell’IRA e il carcere (Homeless Book, 2024, trad. di Silvia Agogeri). Molto più di un’autobiografia: è la testimonianza di che cosa sia significato essere un bambino cattolico durante i “Troubles”, un periodo di violenze e soprusi durato più di trent’anni.
Tra gli anni Sessanta e i Novanta del secolo scorso, l’intera Irlanda è stata lacerata da attentati terroristici e stragi: da una parte gli Unionisti, prevalentemente protestanti, favorevoli alla permanenza nel Regno Unito delle Sei Contee Nord Irlandesi, dall’altra i repubblicani cattolici desiderosi di riunificare la verde isola. Immerso in questo clima cresce Michael, che si trova fin da subito a doversi confrontare con un’infanzia per nulla semplice. Essere cattolico significava l’appartenenza a una comunità discriminata, con minor accesso a risorse e controllata costantemente. Dal racconto dell’autore trapela lo svantaggio sociale e politico che ha condizionato la sua crescita come adolescente, con palesi disuguaglianze rispetto ai coetanei protestanti.
Guai, però, a parlare di conflitto religioso: come spesso sottolinea Phillips i “Troubles” sono stati – e continuano a essere – una questione di autodeterminazione di un popolo. Narrarne la storia non è per nulla un’impresa facile: oltre tremila vittime e persone scisse non solo da confini di cemento armato, ma soprattutto da un odio viscerale che spesso prende la via della violenza e del sangue. Quando la vita del protagonista sembra giungere a un punto di svolta, gli eventi precipitano ulteriormente: nel 1996 viene arrestato a Londra dalle forze speciali britanniche, con l’accusa di essere un membro dell’IRA.
La vicenda di Michael Phillips è davvero incredibile; sembrerebbe la sceneggiatura di un riuscitissimo film di Hollywood, come a ricordarci che – più frequentemente di quanto siamo disposti ad ammettere - la realtà riesce a superare qualsiasi fantasia. A Belfast Boy cattura non solo per il fatto di imbatterci in una testimonianza di prima mano, ma anche per lo stile diretto e, a tratti, sarcastico dell’autore. Senza rinunciare a un’indole ironica, ci mostra con chiarezza, e senza alcun accenno di retorica, come si vive in un regime di segregazione: dovendo nascondere la propria identità per evitare scontri e intimidazioni e superando checkpoint sotto l’assidua sorveglianza della polizia.
Una storia struggente, fatta non solo di sofferenza, ma anche di grande speranza. Un appello affinché questa terra possa smettere di essere bagnata dalle lacrime e dal sangue di un popolo troppo a lungo vessato. È la stessa speranza che riecheggia nelle toccanti parole di “Through The Barricades”:
And now I know what they’re saying In the music of the parade We made our love on wasteland And through the barricades.
A BELFAST BOY: Dai Troubles nell’Irlanda del Nord alla nuova vita in Italia. La mia storia tra i fuochi dell’IRA e il carcere
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Un libro perfetto per...
A chiunque sia interessato ai Troubles, ad una testimonianza di prima mano in merito ad un periodo feroce e tormentato.
A chiunque sia in cerca di una storia di libertà e speranza.
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: A Belfast boy. Dai Troubles nell’Irlanda del Nord alla nuova vita in Italia. La mia storia tra i fuochi dell’IRA e il carcere


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