Sul numero de La Lettura di domenica 1 marzo 2026, in occasione del Mese della poesia, la copertina ospita un’intensa poesia del poeta Valerio Magrelli per i 150 anni del Corriere della Sera. Ecco testo e commento.
È una farfalla, diceva Mallarmé
questo giornale che si disfa al vento,
anzi è uno sciame di farfalle che
volano via più leggere del piombo
da cui sono istoriate.Piombo sull’ala: perfetto paradosso
per dire il peso e la mobilità
della parola, insieme al suo carattere.
E tutto questo in un destino effimero,
che pure, quotidiano, varca i secoli.
Nel primo verso Valerio Magrelli cita il poeta simbolista Mallarmé, che definiva il giornale una farfalla che al vento si disfa, uno sciame di farfalle capaci di volare con leggerezza, più evanescenti del piombo con cui vengono stampate. Il piombo è la parola chiave che definisce il peso della parola, ma anche il suo carattere: la parola pur essendo effimera, dura solo un giorno, tuttavia può resistere e attraversare i secoli, a causa della sua mobilità. Dunque Magrelli in appena dieci versi è capace, con la voce lieve della parola poetica (vento, volano, l’ala, leggere), di indicare il peso, quello del piombo, tramite cui la parola scritta “varca i secoli” e vince il quotidiano effimero. Abbiamo bisogno di più poesia, di più parole che ci arrivino al cuore, oltre a quelle della semplice cronaca quotidiana.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: L’inedita intensa poesia di Valerio Magrelli per i 150 anni del Corriere della Sera
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