- Autore: Francesca De Sanctis
- Genere: Libri per bambini
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Gallucci
- Anno di pubblicazione: 2025
Zazel. La bambina che imparò a volare (Gallucci, 2025, disegni di Sara Cimarosti) di Francesca De Sanctis narra la vera storia di Rosa Maria Richter, attrice e trapezista (Londra 7 aprile 1860 – Peckham, Londra 8 dicembre 1937), la prima donna cannone. L’autrice, nata a Cassino nel 1976, giornalista professionista, è anche critica teatrale e autrice televisiva
Unica la storia di questa bambina che voleva volare, la quale iniziò a esibirsi giovanissima, praticando acrobazie aeree come funambolo in una vecchia chiesa londinese. Tutte le sere, all’ora del tramonto, la piccola Rosa si affacciava alla finestra di casa e rimaneva con il naso all’insù. Le piaceva guardare gli uccelli in volo. Li vedeva sfrecciare mentre il cielo cambiava colore, e quando diventava notte si fermava ancora un po’ per contare le stelle; una, due tre, quattro, cinque, sei…
Voglio essere libera come gli uccelli!
Era il suo più grande desiderio. Per questo saltava giù tutte le sere dalla sedia, sperando prima o poi di spiccare il volo. Però una sera cadde e rimbalzò fuori dalla finestra. Infatti, poco prima di imparare a camminare Rosa aveva imparato a cadere, e ogni volta che succedeva rimbalzava come una palla. Da quel giorno la bambina aveva cominciato ad allenarsi in sport sempre più spericolati. A sei anni iniziò a praticare danza classica, ginnastica e trapezio, finché il circo arrivò in città e a dodici anni andò in tournée con una compagnia di acrobati itineranti.
Nel 1877, fu la prima persona a essere lanciata da un cannone, di fronte a una grande folla, al Royal Aquarium. Giornalisti e pubblico espressero preoccupazione per la sua sicurezza fin dalle sue prime apparizioni come Zazel. Fu citata da un legislatore come una delle motivazioni per la proposta di legge in Inghilterra al fine di prevenire le acrobazie pericolose, spingendola a portare lo spettacolo negli Stati Uniti.
Fece tournée in Europa e Nord America con circhi, tra cui Barnum & Bailey, eseguendo numeri di funamboli, trapezi e tuffi da grandi altezze, oltre alla palla di cannone umana. Nel corso della sua carriera subì diversi incidenti e infortuni, il più grave dei quali pose fine alla sua carriera nel 1891.
Durante il tempo libero dal circo, Zazel fondò una compagnia d’opera con il marito e interpretò ruoli da cantante in alcune delle sue produzioni. Si dedicò anche alla scrittura e all’allestimento di mostre per promuovere il potenziale salvavita delle reti di sicurezza. Bella la storia di Zazel, simbolo di libertà e coraggio.
Io non voglio diventare una principessa, voglio imparare a volare.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Zazel. La bambina che imparò a volare
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