Uomini in gabbia
- Autore: Annelise Heurtier
- Genere: Libri per ragazzi
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Gallucci
- Anno di pubblicazione: 2025
Uomini in gabbia è il nuovo romanzo storico di Annelise Heurtier edito da Gallucci nel 2025 e tradotto da Marina Karam, che ha al centro la diversità tra culture. Come vuole la sua tradizione narrativa, l’autrice torna con una storia colma di spunti e di riflessioni che fanno pensare a quanto a volte gli esseri umani compiano gesti impensabili e inadeguati verso il prossimo.
Nella trama storia e finzione si intrecciano alla perfezione, e il protagonista è il giovane Edou che arriva dalla Nuova Caledonia nella Parigi de 1931. Lo scopo è ben preciso: lui e gli altri suoi compagni di viaggio, dei veri e propri kanaki o canachi (ovvero gli abitanti autoctoni melanesiani e polinesiani della Nuova Caledonia) dovranno far conoscere la cultura del proprio popolo all’Esposizione Coloniale in corso nella città. Il gruppo di protagonisti è entusiasta di questa iniziativa, ma quando si renderanno conto di essere in una gabbia e di essere messi in mostra al pubblico come una sorta di fenomeno da circo, in loro si scatenerà un qualcosa che darà il via al bisogno di cambiamento. Scatterà una presa di coscienza che li porterà a rendersi conto di essere utilizzati come animali da circo per quello che si presenta come un vero e proprio zoo umano.
Edou e compagni vengono spettacolarizzati per stupire il pubblico bianco borghese in visita all’esposizione parigina e per fare questo vengono sì pagati, ma sono anche obbligati a recitare una parte, mettendo in scena usi e tradizioni ataviche della loro terra, primitive, anche se loro sono del tutto civilizzati e qualcuno di loro, tra cui Edou stesso, sa pure leggere e scrivere. Non mancheranno le proteste degli aborigeni che tenteranno di denunciare lo stato di sfruttamento al quale sono sottoposti, ma non basterà. Servirà qualcosa di più forte per smuovere le coscienze dei benpensanti che mostrano tanto stupore e curiosità nel vedere quegli uomini in gabbia. Sarà l’amicizia nata tra Edou e Victor, giovane appartenente alla borghesia parigina che di solito cerca di evitare i problemi, a dare il via a qualcosa di sensazionale che farà sì scandalo, ma sarà un passo necessario da compiere per fare capire a molti uomini occidentali quanto è sbagliato e irrispettoso della dignità umana, spettacolarizzare il “diverso” e peggio ancora se si fa per i soldi.
Il romanzo della Heurtier, ancora una volta pone l’attenzione sul tema della diversità per cultura, usi, costumi, tradizioni, mettendo in evidenza come ai tempi del colonialismo tali elementi fossero sfruttati per fare forme di spettacolo. Edou e i suoi amici vengono assoldati per fare uno show dentro una gabbia, sono pagati per farlo, perché il loro rappresentare il "diverso" è visto dagli uomini bianchi di quell’epoca come qualcosa che spaventa e affascina allo stesso tempo, qualcosa che incuriosisce a tal punto che vale la pena pagare per vedere. Il triste fenomeno degli zoo umani al quale si riferisce l’autrice è qualcosa di accaduto realmente nella storia, in modo maggiore dal 1870 circa fino alla Seconda Guerra mondiale, ed è ancora tutto da approfondire, anche se non mancano già studi che evidenziano quanto poco rispetto ci fosse del “diverso” arrivato da lontano.
Nel libro della Heurtier, da una parte c’è lo stupore, la curiosità, a tratti voyeuristica, del pubblico che accorre per vedere questi aborigeni cantare, ballare, esprimersi nella loro lingua primitiva (che alcuni tra l’altro nemmeno conoscono e devono imparare) e, dall’altra, un senso di smarrimento, di sofferenza, di bisogno di giustizia da parte del protagonista e dei suoi compagni di sventura che hanno compreso quanto quello che stanno facendo sia sbagliato, quanto sia offensivo per loro come esseri umani e per le proprie radici.
Uomini in gabbia di Annelise Heurtier è una storia dalla quale emerge da parte dei protagonisti e da chi li sostiene un bisogno di giustizia, che va oltre le barriere, oltre i secoli e che nel corso della narrazione subirà un cammino tortuoso prima di poter vedere la luce, e questa vicenda, allo stesso tempo, ci invita a riflettere ancora sulla diversità e sul rispetto di ogni essere umano, che deve essere accettato per quello che è.
Uomini in gabbia
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