Uno sguardo al di là del faro
- Autore: Dalila Catenaro
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2025
Uno sguardo al di là del faro (Costa Edizioni, 2025, pagg. 305) è l’ultimo libro della giornalista di Telemolise e del “Giornale del Molise”, nonché saggista, Dalila Catenaro. Dopo il successo di Equilibri delicati del 2021, in cui si intrecciano le vite di Juliette, giovane docente di lingue orientali alla Columbia University, e di Rebecca, che ebbe il privilegio di incontrare il Nazareno, e dove entrambe perseguivano il medesimo fine della ricerca della felicità, Dalila Catenaro, tra l’altro fine storica e ricercatrice, pubblica questo suo secondo romanzo, in cui la stessa Juliette, incitata da un giornalista italiano, ricostruisce, attraverso alcune fonti, la vita di Ipazia di Alessandria (355-415), matematica, filosofa neoplatonica e astronoma del 400 d. C.
Dapprima Juliette era un po’ scettica di accettare questo invito in quanto, docente di lingue antiche, con particolare riferimento all’aramaico e all’ebraico, non si sentiva pronta di valutare alcuni manoscritti in copto e anche in greco. Ma poi, verificata l’autenticità di codesti manoscritti, la nostra accetta e, nel corso di un viaggio archeologico appunto ad Alessandria d’Egitto, riesce a comprendere - con vera e chiara evidenza - la vita ed i sentimenti di Ipazia di Alessandria.
Tutto il romanzo è un alternarsi, molto soffice e lineare, delle situazioni in cui si troverà Juliette, bene confrontate con la vita dell’astronoma neoplatonica. L’alternarsi è con precisi e attenti flash back tra i giorni attuali, quelli della vita di Juliette, e quelli appunto del 400 d. C. in Egitto.
La Catenaro riesce benissimo, e senza appesantire il testo, tra l’altro molto documentato con una ricca bibliografia e sitografia e ricco di note esplicative, e in uno stile fluido e molto scorrevole, a paragonare la vita delle due protagoniste. La parte attuale è ambientata a New York, città che l’autrice conosce molto bene, nel periodo più duro della pandemia da Covid-19, e cioè 2020-21.
In uno stile limpido, curato e molto fluido, come dicevo, Dalila Catenaro ci accompagna nella tristezza del lockdown e dell’isolamento sociale, quindi delle morti negli ospedali, ma quasi non facendoci molto pesare ciò (anche se Juliette ne è colpita per una situazione personale), ma riuscendo a trasmettere una speranza prima del cosiddetto “risveglio” grazie al vaccino.
Il romanzo è una nobile esplorazione della vita di Juliette, dei suoi timori, dei sui dubbi amletici, ma, dopo due forti situazioni di sofferenza, c’è anche una certa possibilità di cambiare la sua vita, fino ad allora ricca esclusivamente della sua carriera lavorativa. E Juliette combatterà, e molto, anche contro sé stessa, ma finalmente raggiungerà la felicità. E ciò anche nel leggere ed interpretare la vita di Ipazia di Alessandria.
Uno sguardo al di là del faro è un romanzo che si legge veramente tutto di un fiato (ci ho impiegato un pomeriggio) e le sue ottime trecento pagine scorrono velocemente. Anche in questo romanzo emerge la passione dell’autrice per la scrittura, la letteratura e soprattutto la lettura e anche l’amore per la sua terra natale, il Molise, e quel gioiello che è Termoli. E credo che paragonare un personaggio antico con uno moderno sia alquanto originale e aiuti moltissimo a comprendere certi aspetti della nostra esistenza.
Uno sguardo al di là del faro
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Un libro perfetto per...
A chi vuole [forse] ricercare la felicità
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