- Autori: Daniel Feher e Mariagiulia Colace
- Genere: Libri per bambini
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Orecchio Acerbo
- Anno di pubblicazione: 2026
Ultimo (Orecchio Acerbo, 2026, illustrazioni di Mariagiulia Colace) di Daniel Feher è un albo particolare che fa sorridere e riflettere. L’autore, nato nel 1980 in Svizzera, dove vive e lavora, ha studiato Germanistica a Princeton e arti visive a New York e ha avviato e diretto per diversi anni la Schweizer Vorlesetag (Giornata svizzera della lettura ad alta voce), un’iniziativa di promozione della lettura a livello nazionale.
“In ogni gara c’è un primo”. Ma c’è anche il gruppo. Una lunga scia di bravi corridori, ma non bravi quanto il primo. E poi, dietro il gruppo, proprio alla fine, c’è l’ultimo. In ogni gara deve esserci l’ultimo e il nostro
“si chiama Maurizio”.
Quando sei l’ultimo non puoi voltarti indietro a vedere lo sforzo che compare sul volto degli altri ciclisti. Non puoi vedere che tutti i corridori stanno lottando, anche il primo. Quello che vedi sono solo: natiche, didietro, fondoschiena, dove non batte il sole e glutei. “Puoi vedere solo sederi”, chiamali come vuoi ma è così.
Maurizio, dai riccioli di colore rosso, non vuole essere l’ultimo. Attacca a testa bassa, pedalando più forte che può. Quando sei a testa bassa, non vedi i sederi. Questo è un sollievo e un problema, perché il ragazzo non vede niente, né didietro né curve. Maurizio pedala a precipizio giù per la discesa. Se pensi che questa sia la fine, ti sbagli di grosso: non si arrende e pedala con forza. Però il testardo ciclista non si accorge di aver imboccato un’altra strada, che gli farà incontrare bizzarri personaggi appartenenti a un circo e a un’orchestra. Così pedala al suono di quelli che non partecipano, ai loro starnazzi, alle loro imprecazioni, ai loro cinguettii. Pedala al suono di quelli che ancora sperano. Al suono dei loro fagotti, flauti e violini, corni, arpe e clavicembali, tube, tromboni e trombe. Pedala al suono di quelli che ancora sperano e di quelli che ce l’hanno fatta.
Belle e colorate illustrazioni donano un tocco speciale a una storia significativa, scritta con una prosa accattivante, da leggere e commentare tra adulti e bambini. La vigorosa pedalata del protagonista dimostra che non sempre dobbiamo uniformarci alle altre persone. Un’altra strada da percorrere per arrivare al traguardo per ognuno di noi c’è. Bisogna solo trovarla.
Maurizio perde la gara. Dopotutto, qualcuno deve pur perderla. È così che va e così sarà sempre.
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