Singolare femminile
- Autore: Paolo Porrati
- Genere: Sport
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Laurana
- Anno di pubblicazione: 2026
Un paio di anni fa ho avuto il piacere di leggere il primo noir di Paolo Porrati, Lo sport del diavolo, (Laurana editore, 2023), e con grande curiosità ho aspettato la recentissima pubblicazione (23 gennaio 2026) di Singolare femminile. Un nuovo caso per Mara Santangelo, il tagliente romanzo che ne costituisce il seguito, pubblicato sempre da Laurana editore.
“Morti ammazzati e tennis”: questo il magnetico mix che Paolo Porrati, appassionato e grande conoscitore del mondo del tennis, propone al lettore, ed è bello ritrovare i personaggi in precedenza conosciuti, guidati dal vice commissario Mara Santangelo della sezione “Crimini sportivi”.
Milano è scossa da sei omicidi il cui unico denominatore è costituito dall’arma del delitto: le vittime sono state strozzate da uno “strumento anomalo, la corda di una racchetta da tennis”. La prima vittima è Flavia Parisi, “una delle dirigenti donne più toste del mondo del tennis”, personaggio ai vertici della Federazione Italiana Tennis e Padel: l’indagine rivela ben presto che Flavia stava indipendentemente indagando su “una cupola, una loggia” nata nel mondo del tennis femminile con l’intento di mantenerlo un “fenomeno da baraccone” e non svilupparlo nello sport di successo che ha invece per protagonisti gli uomini.
Nel giro di una notte gli omicidi salgono a sei e al vice commissario Mara Santangelo non resta che recuperare i membri della cosiddetta Armata Brancaleone (creatasi intorno a lei nel 2018 e protagonista del romanzo precedente) per procedere nell’inchiesta. Qualcuno ancora vicino, qualcun altro lontano oltre oceano, sono ora tutti pronti a formare la “seconda Armata Brancaleone”: si tratta di un eterogeneo gruppo di personaggi irresistibili, con competenze diverse, tra i quali spicca Valerio Tancredi che, desaparecido in terra messicana, viene ripescato per dare una mano all’indagine.
La rete che viene a galla è quella marcia e crudele della pedofilia, alimentata dagli occhi spregevoli di coloro i quali vanno “oltre la propria immaginazione sulle tenniste e le vogliono per sé”; alle ragazze viene fatta la promessa di una carriera da professioniste, ma poi si passa alla prostituzione di quelle che in realtà – giocando i tornei di tennis – rappresentano uno spregevole “catalogo dal vivo della merce”, che dagli spalti può essere scelta e prenotata. Alcuni di quei miserabili “appassionati” di tennis femminile in breve scompaiono, altri restano in circolo ma del tutto cambiati (“ritornano ma non sono più gli stessi, non frequentano più i tornei e soprattutto non guardano più le ragazzine”): l’enigmatica Sopravvissuta fa pulizia e cerca di salvare le giovani tenniste, adesca pedofili e in un primo tempo ne ripulisce i conti, poi li raddrizza con una “ritorsione pesante, violenta, immediata”. La Sopravvissuta chiarisce che le donne devono vendicarsi, in particolare proprio coloro che sono state vittime di abusi.
La vendetta è il fine, non il mezzo.
Mentre l’indagine procede, Paolo Porrati pone al lettore un quesito etico circa il trattamento da riservare ai pedofili: “se questa organizzazione davvero elimina tanta schifezza umana, perché dovremmo darle la caccia?” L’autore conduce a riflettere su concetti quali giustizia, vendetta privata, colpa, sulla linea che separa bene e male e sui confini entro i quali è necessario mantenersi per non aggiungere ulteriore colpevole crudeltà alla depravazione morale dei pedofili.
Interamente scritto all’indicativo presente e con frequenti dialoghi in forma diretta, Singolare femminile appassiona per l’ambientazione che presenta, cioè quella del mondo del tennis femminile, meno ricco e d’effetto del parente maschile; è un noir tagliente caratterizzato da ritmo, essenziale nella prosa e magnetico per i tanti curiosi aneddoti e riferimenti al mondo del tennis. Paolo Porrati infatti apre ogni capitolo di Singolare femminile con citazioni di tennisti e informazioni circa questo appassionante sport, che permettono sia agli amanti del genere noir che agli sportivi di vivere un’intensa indagine in un mondo particolare.
Il tennis è una combinazione perfetta di gesti violenti inseriti in un contesto di totale tranquillità.
Segnalo che il noir Singolare femminile è leggibile stand alone e non è necessario avere letto il precedente Lo sport del diavolo, ma utile per apprezzare appieno la vicenda e approfondire la conoscenza dei personaggi.
Paolo Porrati, milanese classe 1966, lavora nel mondo delle assicurazioni; grande appassionato di tennis, scrive per la rinomata testata “Tennis Talker Magazine”, per la quale tiene una divertente rubrica dal titolo “You cannot be serious”.
Singolare femminile
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Un libro perfetto per...
regalerei questo noir a tutti gli amanti del tennis - oltre ovviamente agli appassionati del genere noir italiano
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Singolare femminile


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