- Autore: Kate Carlisle
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Leggereditore
- Anno di pubblicazione: 2025
Un giallo perfetto da leggere per rilassarsi in questa lunga estate da trascorrere in luoghi di vacanza e di quiete. Se i libri potessero uccidere… (Leggereditore, 2025, trad. di Andrea Ippolito) è uno dei volumi della serie Misteri per bibliofili con la celebre protagonista Brooklyn Wainwright, restauratrice di libri antichi. Kate Carlisle, californiana, autrice di successo secondo il “New York Times”, ha lavorato molti anni in televisione prima di dedicarsi alla scrittura. La sua passione per l’arte della rilegatura ha reso famosa la protagonista – detective dei suoi romanzi gialli. Un connubio fortunato, unire la passione per i libri con un avvincente e intrigante giallo, alla cui soluzione la nostra protagonista non si sottrarrà.
Brooklyn era da poco atterrata in Scozia per gli eventi legati alla Fiera del libro. Aveva davanti a sé un boccale di birra e rifletteva sulla strana piega che aveva preso la sua vita.
Se in quel momento la mia vita fosse stata un libro, la mia rilegatura si sarebbe tenuta insieme con il nastro adesivo. Avrei dovuto distruggermi e rimettere insieme i pezzi, come farebbe ogni rilegatrice esperta.
Perché, si chiedeva, non trattava se stessa come avrebbe fatto con un libro danneggiato? Il suo lavoro di studio di intrecci, di nodi e sbavature, di ricucire gli strappi, rifinire le sfilacciature e appianare le ammaccature, avrebbe potuto aiutarla a tornare a essere felice. Era stata impegnata in giro per il mondo, prima San Francisco, poi Londra e ancora un altro volo per Edimburgo.
La patria dei migliori pub del mondo, piena di uomini muscolosi e belli in kilt che bevono scotch tutta la notte e giocano a rugby tutto il giorno.
Non vedeva l’ora di incontrare amici e colleghi che non vedeva da tempo. Stava superando un brutto periodo che l’aveva vista protagonista di un evento terribile: l’uomo che le aveva insegnato l’arte nel rilegare i libri e che considerava uno zio amabile con il quale lavorava da lungo tempo, Abraham Karastovsky, era stato assassinato e le aveva lasciato parte della sua eredità. L’aveva considerata pari a una figlia.
L’aria del tardo pomeriggio era fredda, il cielo ancora blu intenso, ovunque negozietti di souvenir, il suono malinconico delle cornamuse, il castello sullo sfondo e la pittoresca High Street che scendeva verso la residenza estiva della regina. L’odioso e pomposo Perry McDougall era già in città: possedeva un negozio di libri rari a Glasgow ed era uno studioso della monarchia britannica nell’età georgiana. Ed ecco l’incontro non previsto con Kyle McVee, sempre elegante “e con gli occhi scuri che brillavano di fascino e umorismo”. Aveva una collezione di libri rari invidiabile e, neanche a dirlo, molte ragazze. Non aveva preso sul serio la loro relazione e il dolore in Brooklyn era ancora vivo.
Era affascinante e scaltro e scivolava tra relazioni e storie d’amore lasciando dietro di sé una scia di cuori spezzati.
Pensava di avere un pessimo gusto in fatto di uomini, sempre sbagliati. La stava cercando perché aveva bisogno della sua esperienza professionale; l’ex fidanzato le confiderà infatti di essere in possesso di un vecchio libro di famiglia, con la copertina di pelle di capra rossa nota come marocchino, dorata, un Cathcart ben conservato. William Cathcart era un illustre editore e rilegatore di Edimburgo del XVIII secolo. Un libro raro datato 1786 di poesie d’amore firmate da Robert Burns, che rivelava il segreto della sua relazione passionale con la principessa inglese Augusta Sofia, figlia di Giorgio III. Quel segreto avrebbe potuto cambiare la storia della monarchia britannica e, con il suo testo scandaloso, umiliarla. Inoltre Robert Burns era stato un massone, sostenitore sia della rivoluzione francese che di quella americana, un vero nazionalista scozzese e severo critico della Chiesa d’Inghilterra.
Kyle le confidò che dopo la scoperta del libro la sua vita era a rischio, aveva ricevuto strane telefonate e qualcuno aveva provato già a ucciderlo. Affiderà a Brooklyn il libro affinché ne possa verificare l’autenticità e custodirlo segretamente. Kyle verrà ritrovato assassinato all’uscita di un pub proprio da Brooklyn e i suoi amici librai. Aveva accanto l’arma del delitto; un martello familiare agli occhi della nostra protagonista. Era il suo, leggero, manico corto, con le sue iniziali, un martello da legatoria. Ma chi voleva incastrarla? E chi poteva essere interessato al libro raro in suo possesso? Forse Perry Mc Dougall, il collega libraio, il cugino di Kyle e suo partner commerciale, o qualche marito geloso delle numerose amanti di Kyle? Le possibilità erano infinite, e toccava a Brooklyn indagare.
Se i libri potessero uccidere… è un giallo misterioso e appassionante, e oltre a mantenere viva la suspense con colpi di scena, coinvolge il lettore nell’indagine storica e investigativa.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Se i libri potessero uccidere…
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