- Autori: Jesper Lundqvist e Fideli Sundqvist
- Genere: Libri per bambini
- Categoria: Narrativa Straniera
- Anno di pubblicazione: 2026
Esce per uovonero, in prossimità della Giornata della Memoria 2026, Può succedere ancora?, un libro importante di Jesper Lundqvist, svedese, illustrato sapientemente da Fideli Sundqvist (trad. di Samanta K. Milton Knowles). Importante, a mio parere, perché dati gli avvenimenti che coinvolgono la situazione in Medio Oriente, Israele e i bombardamenti sulla striscia di Gaza che, malgrado la tregua, sembra ancora non trovino una vera pace, pone il discorso sull’antisemitismo in primo piano nel dibattito politico.
Utile dunque far capire ai più giovani cosa è successo di altamente drammatico nel secolo scorso, perché Può succedere ancora?, come recita il titolo del volume, che in copertina cartonata mostra file di donne, uomini e bambini, sagome nere con una stella gialla che risalta sul loro petto e che marciano verso l’ignoto. Un ignoto che noi ben conosciamo, ma che i nostri nipoti, oggi, nel nuovo millennio, forse non conoscono affatto.
Questo libro parla di una cosa che è successa davvero. Una cosa che non sarebbe dovuta accadere. Ma è accaduta lo stesso. E milioni di persone sono morte. Inutilmente.
L’autore, con parole semplici, periodi brevi, frasi corte, racconta la storia d’Europa a partire dal 1933; la figura di Hitler, il suo ruolo sempre più potente nella Germania sconfitta nella Prima Guerra Mondiale, la democrazia che lo porta al potere ma che poi viene cancellata trasformando uno stato democratico in una violenta dittatura, il crescere del nazionalsocialismo con il consenso dei cittadini tedeschi, la volontà di potenza e di prevaricazione di Hitler a danno degli altri paesi, prima di lingua tedesca (Austria, striscia di Danzica) e poi in una guerra contro tutte le nazioni europee che porterà milioni di morti; l’odio per gli Ebrei, arrestati, rinchiusi nei ghetti, deportati e sterminati nei lager, porta l’autore a diverse considerazioni e a molte domande rivolte ai giovani lettori che avranno in mano questo bel libro:
Come ti sentiresti se ti costringessero a portare un segno sui vestiti perché appartieni a un determinato gruppo?
oppure, proseguendo nella lettura, a proposito degli orrori di Auschwitz,
Come si può fare perché le persone facciano più cose buone e meno cose cattive? Cos’è che spinge le persone a fare cose brutte?
Lo scrittore ha un chiaro intento educativo, uno spunto di tipo etico che lo porta a interrogare i suoi giovani destinatari e a ragionare su cosa è bene e cosa no, partendo dalla storia del secolo scorso ma proponendo interessanti interrogativi sull’oggi.
In conclusione del racconto e delle diverse riflessioni, Lundqvist afferma che
è bene ricordare che prima che Hitler prendesse il potere e facesse tutte quelle cose terribili, quasi nessuno lo prendeva sul serio. Veniva visto come un tipo divertente di cui ridere. Coloro di cui ridiamo oggi potrebbero rivelarsi pericolosi domani.
Mi sembra che questo libro possa essere uno strumento utilissimo per conoscere la storia, per interrogarsi sul passato, per fare paragoni con un mondo che, dopo settant’anni di pace nel nostro continente, ora rischia una deriva di cui non si capiscono le direzioni. Ed è giusto che i ragazzi che vivranno quel futuro incerto sappiano quali vicende drammatiche ci hanno preceduto.
Cosa possiamo fare INSIEME per evitare che succeda ancora?
Al testo ben costruito si affiancano efficaci immagini, stilizzate, monocromatiche quelle degli umani, con molti inserti rossi e neri: illustrazioni potenti e convincenti.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Può succedere ancora?
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