Pathemata. O, la storia della mia bocca
- Autore: Maggie Nelson
- Genere: Storie vere
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Nottetempo
- Anno di pubblicazione: 2025
Maggie Nelson l’abbiamo conosciuta con Bluets, dove raccontava il suo amore profondo per il colore blu. In questo nuovo libro, che può essere visto come la parte di un dittico, protagonista è invece il dolore cronico che per anni ha tormentato l’autrice. In Pathemata. O, la storia della mia bocca , edito da Nottetempo nel 2025, la Nelson porta il lettore dentro alla sua vita, e lo fa concentrandosi in modo dettagliato su un decennio della sua esistenza dove ha convissuto quotidianamente con un tremendo dolore alla mascella.
Mi alzo per prima per stare sola, ma anche perché la mandibola mi fa così male che non riesco a rimanere a letto.
In realtà leggendo le pagine della Nelson, tradotte da Alessandra Castellazzi, ci si accorge che non è solo il viaggio dentro a un dolore fisico, ma un percorso dentro a una vita, al suo rapporto con la quotidianità nella quale si intrecciano le più disparate situazioni umane ed emotive. Vedremo l’autrice alle prese con le sue vicissitudini cliniche ma non solo, perché poi i temi che compariranno ci trasporteranno nel vissuto personale della Nelson e anche dentro alla sua dimensione più intima, facendo entrare chi legge nel suo mondo carico di emozioni.
Al mattino è come se la mia bocca fosse sopravvissuta a un guerra - ha protestato, si è nascosta, ha sofferto.
Tra gli argomenti affrontati ci sono la maternità con la quale l’autrice americana si confronta come se fosse una terra sconosciuta tutta da scoprire e da indagare. Non mancano riferimenti al complicato rapporto con H; lui che va a letto sempre più tardi, mentre lei si alza sempre prima raccogliendo poi tracce di lui (mozziconi di sigaretta) in una sorta di legame che li porta a non incrociarsi mai del tutto. Nella vita della Nelson c’è anche C, persona cara alla quale hanno ricostruito la mascella e che non si è mai lamentata del dolore, e allora la scrittrice si domanda se lo ha mai avuto tale male, o se ne aveva così tanto da non riuscire a esprimerlo.
Accanto alle persone del quotidiano, la Nelson mette anche gli specialisti che la accompagnano nella sua convivenza con il dolore. Una tra i diversi incontrati è la terapista di Pasadena, che fornisce suggerimenti alla Nelson (la quale prontamente li cerca sul web per capire cosa sono, come e se funzionano) su nuove terapie da fare per poter controllare o, per lo meno, convivere con il male fisico che la tormenta e che ha anche effetti sull’umore, animo e mente della protagonista. Poi tra le pagine compariranno un’agopunturista, una chiropratica, un dentista e non solo.
Pathemata. O, la storia della mia bocca di Maggie Nelson è sì un libro che si riferisce a una parte del corpo – la bocca – afflitta da dolore. Allo stesso tempo però il testo, per il modo in cui è scritto e composto, sembra una sorta di diario di frammenti scritti quasi d’impeto, nel momento dell’emozione vissuta, proprio per metterla su carta nella sua dimensione più pura e nel suo sentire più immediato, portando chi legge a vivere una specie di viaggio nell’io umano tra dimensione reale e onirica, dove mente, testa, corpo, cuore e sentimento diventano un tutt’uno da ascoltare e capire.
Pathemata. O, la storia della mia bocca
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