Questo non è solo un romanzo storico, ambientato nella Salerno normanna del 1083, è un film in costume medioevale, anche piuttosto bello. È valido, non tanto la pellicola presunta, quanto il prodotto in carne e ossa o meglio pagine e copertina. Narrativa vera, ispirata, leggibile, per merito di uno scrittore non di mestiere ma di genio, il prof. Angelo Sparano, autore di Ombre sulla Scuola Medica, edito dalla famiglia Avagliano per i tipi Marlin Editore in Cava dei Tirreni (novembre 2025, collana “Vulcano”, 192 pagine), a suo modo sequel della prima historical novel del docente salernitano, intinta di giallo noir, firmata nel 2018: L’inganno e la vendetta (Premio MarediCosta 2020).
Sparano è nato e vive a Salerno, dove ha insegnato materie letterarie nelle superiori. È un grandissimo conoscitore-divulgatore della storia e architettura della città campana, avendo conseguito la laurea in lettere nell’Università di Napoli, con una tesi sull’urbanistica medievale dell’antica capitale del Principato longobardo meridionale, rimasta tale anche dopo la conquista degli Altavilla, nella seconda metà del Mille, e la nascita del Ducato normanno di Puglia e Calabria.
Sempre intorno a quel secolo risale la fondazione della Scuola Medica Salernitana, in assoluto la prima istituzione clinica e universitaria in Europa, legata alla tradizione greco-latina d’Ippocrate di Coo e Galeno di Pergamo. Il documento ufficiale in cui viene citata sono le Costituzioni di Federico II, pubblicate a Melfi nel 1231. I trattati medici dell’Hippocratica Civitas sono alla base della medicina moderna: vi ricorrono terapie e insegnamenti, pratica e teoria tramandate ai posteri. Quello è stato anche il primo ateneo ad aprirsi alle donne, con il libero accesso di genere alle attività “guaritorie”. Salerno sfruttò al meglio la propria posizione nel cuore del Mediterraneo, ponte degli scambi del continente europeo con l’Africa e l’Oriente.
Non a caso, in avvio del romanzo più recente, dalla lontana Normandia francese due viaggiatori raggiungono la città, governata dalla principessa Sichelgaita, moglie del conte normanno Roberto d’Altavilla, detto il Guiscardo, dal francese arcaico guischart, volpe, astuto.
Torniamo quindi a poco meno di mille anni fa, in un centro antico reso affascinante e plasticamente vivo dalle straordinarie qualità narrative di uno Sparano motivato dall’affetto intenso per la sua città. La percorriamo letteralmente, guidati dall’autore. È uno snodo allora molto importante nel Mezzogiorno, faro scientifico e politico, perchè ospita la scuola medica principiale dell’Occidente cristiano ed è sede del Ducato che controlla un grande territorio meridionale, esteso quasi fino all’intera Sicilia. Una città mai di prestigio europeo come a quei tempi, a parte i mesi in cui vi s’insediò il governo Badoglio nel 1944, prima della liberazione di Roma.
Anche nell’XI secolo, Salerno aveva conosciuto la guerra, allora praticamente endemica. Il Guiscardo stesso era continuamente in armi, per cacciare i bizantini dal Sud, per frenare le ambizioni della Roma pontificia e in ultimo per eliminare le sacche longobarde, prima di rivolgersi addirittura alla conquista di Bisanzio e subire le rivolte dei duchi in Puglia.
La città sul Tirreno era tra gli ultimi possedimenti longobardi, a lungo assediata dai normanni fino alla conquista, poco prima del 1080, in cui è ambientato il primo romanzo storico del prof. Angelo. Da quello, del 2018, lo scrittore salernitano ha voluto riprendere due personaggi che avevano funzionato alla grande. Li ha rimessi in azione in queste pagine: un sacerdote, padre Pietro, ora trentasettenne chierico di fiducia dell’arcivescovo Alfano, e il suo giovane allievo e copista, Matteo, nemmeno ventenne ma tanto intuitivo e capace.
Pietro è autore di un libro prestigioso, la “Storia dei principi di Salerno”, diventato presto un punto di riferimento nella cultura del tempo, tanto da avere attratto l’attenzione di due inviati dalla Normandia. Uno è il prete Turoldo, che si è soffermato a lungo nell’abazia di Montecassino: ha chiesto di conoscere l’autore di quel testo guida. Con il religioso viaggia il figlio di Goffredo il Grosso, nobile nordico già compagno d’armi del Guiscardo. Si chiama Ragnar, robusto e temibile cavaliere normanno della schiera sempre più vicina al duca d’Altavilla. Ferito in battaglia ad una gamba per proteggere il suo signore, il giovane è convalescente, ma pur sempre un guerriero possente.
Non ci vuole molto a capire che padre Pietro, rettore di una chiesetta nella Salerno alta, è un uomo di una cultura, di una statura morale e di una modernità straordinarie. Spicca pure il ruolo di Matteo, sebbene di origini umili, figlio di un muratore e anche di salute fragile, più che di carattere debole. Il suo mentore lo avvia a una rivoluzione: sarà il primo laico ad esercitare l’attività di scrivano. Negli atti ufficiali e in tutti gli scritti, si sta passando intanto dal latino classico al volgare (la lingua vulgata, parlata dal volgo, dal popolo) e finora l’arte della scrittura è stata appannaggio esclusivo di ecclesiastici, quanto meno seminaristi, conversi, oblati.
La componente gialla nel romanzo storico segue una sequenza di morti violente - da qui la tinta noir -, decessi misteriosi in circostanze e modalità controverse e difficili da decifrare. I sospetti si dirigono verso alcune personalità non secondarie della Scuola salernitana.
C’è un grande scandalo da scongiurare e su chi credete cadrà la responsabilità delle indagini? Esatto, sul maestro in veste talare e sull’allievo laico, sotto certi aspetti detective contemporanei, moderni, come sono attuali e simili a quelli dei nostri giorni certi sentimenti diffusi in questa storia: l’invidia, la gelosia, la slealtà, la malvagità... e l’egotismo: per fare grande la “sua” Salerno, Roberto fa edificare la cattedrale di San Matteo il più lontano possibile però dalla città longobarda.
- Autore: Angelo Sparano
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2025
Ti piace SoloLibri?
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Ombre sulla Scuola Medica
Lascia il tuo commento