- Autore: Giovanna Anna Ferrante
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2026
Oltre i confini del silenzio (Edizioni Il Viandante, 2026, 165 pagg.) è il romanzo di esordio di Giovanna Anna Ferrante, emergente scrittrice abruzzese di soli sedici anni.
È la storia di Marta, anche lei di sedici anni, con una doppia vita: di giorno studentessa modello di un Liceo Classico, di notte “Lady Iustitia”, una misteriosa giornalista digitale che, con i suoi articoli, smaschera corruzione, scandali e ingiustizie senza paura, il tutto anche a carattere mondiale. Tutti i giornali, tutti i telegiornali, i social, le agenzie parlano e cercano di comprendere chi sia questa misteriosa giornalista.
Marta, nel silenzio notturno della sua camera, riceve mail, documenti, atti giudiziari che confronta, pone insieme, e quindi costruisce con una precisione maniacale articoli che smascherano scandali, ponendo in risalto il suo senso di giustizia con cui andrebbe governato il mondo. Un fatto personale la costringe a sparire per un po’, lasciando il mondo in ansia. Ma dopo questa pausa “Lady Iustitia” ritorna più forte di prima con un’inchiesta che scuoterà governi e multinazionali. Marta forse non voleva far riemergere il suo alter ego, ma dopo una lezione di storia dell’arte sulla “Guernica” di Pablo Picasso la ragazza riflette, medita, ed emerge nuovamente il suo coraggio a la sua sola ricerca della verità.
Il romanzo fa, e non poco riflettere. Evidenzia la grandezza e la preparazione dei giovani d’oggi, i quali sono senza dubbio stanchi di assistere alla cronica corruzione dei governi nazionali, delle multinazionali, delle inutili guerre. Essi vorrebbero vivere nella libertà, nell’onestà, nella creazione di un futuro migliore per tutti; vorrebbero che con l’espressione del loro voto qualcosa veramente cambiasse.
Oltre i confini del silenzio è un romanzo che si legge tutto di un fiato, scritto in una prosa molto lineare, comprensiva, molto curata. La figura della protagonista Marta è benissimo delineata: di giorno una docile studentessa di liceo, di notte un’attenta e professionale misteriosa giornalista, “Lady Iustitia” appunto. Interessanti sono anche le riflessioni che Marta fa su stessa e conclude che le sue due facce (un po’ Jeckyll e un po’ Hyde) la aiutano a vivere meglio.
Tutto il romanzo è anche un’attenta descrizione della città dove Marta vive. L’alternarsi delle stagioni, il clima, la neve, il sole. È anche ambientato nell’arco di un anno scolastico della alunna perfetta Marta. Qui voglio sottolineare che Giovanna Anna Ferrante, pur essendo alunna del Liceo Scientifico di Guardiagrele (si dice città natale di D’Annunzio), descrive, e alla perfezione, le lezioni che segue Marta in un Liceo Classico. È un romanzo che va letto con attenzione, ponderando tutti i particolari che la Ferrante ha riportato nel suo scritto che ripeto attento e preciso.
È scritto nella quarta di copertina:
Chi era, nessuno lo sapeva. C’era chi diceva fosse un gruppo di giornalisti disillusi, riuniti nell’ombra per vendicarsi del sistema. Altri giuravano che dietro ci fosse un politico in disgrazia, deciso a bruciare tutti i ponti e tutti i nemici. Altri ancora parlavano di un hacker geniale, un fantasma della rete con accesso a segreti inconfessabili. La verità è che nessuno aveva prove. Solo articoli, precisi e devastanti, che apparivano online a orari imprevedibili e venivano divorati come pane da un mondo affamato di scandali.
Leggendo questo bel romanzo, che avrò l’onore di presentare, quasi sospeso tra anonimato e pericolo, si capta come esplora il potere della parola, il prezzo del coraggio, il tutto circondato giustamente dal fascino irresistibile della giustizia e della verità.
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Un libro perfetto per...
ai giovani d’oggi stufi di scandali, di corruzione e di guerra
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Oltre i confini del silenzio
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