- Autore: Virgile Stanislas Martin
- Genere: Autostima, motivazione e pensiero positivo
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Feltrinelli
- Anno di pubblicazione: 2019
- ISBN: 9788807891847
È possibile cambiare la propria visione dei problemi? Come evitare di incorrere in strategie fallimentari nel tentare di risolverli? Di fronte alle difficoltà, può capitare di comportarsi in maniera inconcludente, lamentandosi di continuo di una situazione anziché cercare di modificarla in meglio. Perché questo accade? Lo si può scoprire leggendo le pagine di Non ci sono problemi, solo soluzioni, scritto da Virgile Stanislas Martin (Feltrinelli, 2019).
Il motivo principale risiede, nella maggior parte dei casi, nella resistenza al cambiamento: è più comodo, tutto sommato, mantenere lo status quo (che, nonostante gli svantaggi che porta con sé, rappresenta una "zona di comfort") piuttosto che affrontare l’ignoto. Ci si adagia su schemi abituali e preconfezionati (come se ci orientasse nello spazio utilizzando una mappa stradale non aggiornata), senza osare guardare oltre e soprattutto senza assumersi alcun rischio. La scarsa flessibilità mentale è solitamente accompagnata da "paletti" e timori che uccidono il pensiero creativo e la possibilità di progredire. Inoltre, la ricerca ossessiva delle cause di un problema, anziché essere d’aiuto, rischia di creare una sorta di trappola psicologica che ha un effetto paralizzante.
Più tempo passiamo a rimuginare, meno avanzeremo.
A questo proposito, l’autore propone una metafora interessante. Immaginiamo l’insieme delle difficoltà come un fuoco che divampa e che desideriamo spegnere: troppo spesso tendiamo a preoccuparci inutilmente della causa che ha scatenato le fiamme. Perché, invece, non smettiamo di alimentarle? A volte continuiamo a "gettare ceppi nel camino" senza nemmeno rendercene conto.
Nel corso delle pagine vengono presi in esame ulteriori tipologie comportamentali che non portano nella direzione giusta. Anzitutto, il modello dello "scaricabarile":
Più accuso gli altri (i miei genitori, la mia famiglia, il coniuge, il capo, la società, il passato) meno mi assumo, oggi, la responsabilità di cambiare.
C’è poi chi sia volta dall’altra parte, fingendo che il problema non esista, oppure che non sia importante (lo "struzzo"). C’è chi frequenta persone negative che rappresentano un ostacolo anziché uno stimolo verso il cambiamento. Poi c’è colui che, nelle difficoltà, si ostina a implementare azioni che si sono già rivelate inefficaci in passato e sono destinate a rimanere tali, eppure si intestardisce a seguire sempre la stessa direzione (il “recidivo”). La lista potrebbe continuare: sono numerose le forme di sabotaggio che l’essere umano è in grado di autoinfliggersi.
La seconda parte del libro sposta i riflettori dal "cosa non fare" a come rimboccarsi le maniche e incamminarsi verso un approccio costruttivo. Ribaltare il punto di vista da cui osserviamo le avversità - lo dice il titolo stesso - è la chiave per sciogliere i nodi più complessi che ci tormentano. A volte non è nemmeno necessario trovare una soluzione a tutti i costi: in altre parole, non occorre prendere sempre di petto un problema, ma sforzarsi di prenderne atto e trovare vie alternative. Riconsiderare i fatti con occhi diversi può perfino farci cogliere opportunità nascoste.
Non ci sono problemi, solo soluzioni, nella sua brevità (meno di 100 pagine), presenta al lettore molte riflessioni sull’argomento che scaturiscono con naturalezza, tramite un linguaggio di facile comprensione, efficace e ricco di metafore. Lo stile comunicativo è diretto e accattivante, facilitando l’interiorizzazione dei contenuti e l’applicazione dei consigli alla vita di tutti i giorni.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Non ci sono problemi, solo soluzioni
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