Nido di vespe
- Autore: Mark Edwards
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Piemme
- Anno di pubblicazione: 2025
Nido di vespe, edito a settembre 2025 da Piemme con la traduzione di Cristina Ingiardi, è un thriller ambientato tra la campagna inglese e il quartiere di Notting Hill a Londra. L’autore è Mark Edwards, scrittore inglese di thriller psicologici che ha venduto più di quattro milioni di copie ed è stato tradotto in 12 lingue.
Will, il protagonista, è stato invitato a una cena di ex colleghi, che collaborarono durante l’estate del 1999 alla start up di un sito di incontri. Non è, però, un’allegra rimpatriata, ma più una commemorazione del loro mentore, finanziatore e ideatore della start up, il Prof. Sebastian Marlowe, scomparso da poco.
La cena è stata organizzata da Georgina e Theo, che si sono conosciuti e innamorati proprio durante quella breve esperienza lavorativa. Theo era il loro Project Manager, già collaboratore del Professore. Gli altri invitati sono Rohan, che sognava di diventare un ricco imprenditore e passò tutta l’estate a giocare ai videogames e a guardare le partite in tv con il nipote del Professore, Dominic, deceduto subito dopo la fine del progetto; Lily, genio informatico, che cercò di ideare, come passatempo, un test che rivelasse “se qualcuno è psicopatico”; e Sophie, il primo amore di Will, che fu quasi una musa per lui e l’aiutò a trovare il nome per il sito d’incontri.
Dopo l’imbarazzo iniziale e due bicchieri di troppo, l’atmosfera comincerà a scaldarsi, finendo in un crudele gioco. Tutti gli invitati alla cena hanno un segreto, ma solo uno è quello giusto.
La struttura del libro ha due piani temporali e due ambientazioni diverse, con capitoli alternati. Estate del 1999, ci troviamo a Thornwood, la residenza della famiglia Marlowe nella campagna inglese, con tanto di bosco e un piccolo lago. Febbraio 2024. Casa di Georgina e Theo a Notting Hill, la sera della cena.
Interessante la scelta dell’autore di ambientare i fatti salienti nell’ultima estate non solo del secolo, ma del millennio. Un tempo passato, dove tutto era diverso, dove c’era quella frenesia per le novità. Era tutto da scoprire e da inventare: nuovi sistemi, nuove forme di comunicazione e nuovi progetti. E anche i protagonisti sono in una fase di cambiamento della vita. Hanno chiuso con l’adolescenza e stanno entrando nel mondo del lavoro con nuove responsabilità. Quando poi torniamo al presente, troviamo le stesse persone, più composte e un po’ sopraffatte dai rimpianti delle scelte fatte, dalle cose non dette.
Tutto quanto ha un’eco.
Questa frase viene ripetuta più volte nel corso del romanzo ed è l’effetto farfalla. “Può il battito d’ali di una farfalla in Brasile provocare un tornado in Texas?”: così il matematico e meteorologo Edward Lorenz cercò di spiegare in modo semplice la teoria del caos che afferma come piccole variazioni nelle condizioni iniziali di un sistema possano portare a conseguenze nel tempo. Altri autori contemporanei si sono divertiti ad usare questa teoria nei loro romanzi. Stephen King in 22.11.63, romanzo thriller horror dove il protagonista va indietro nel tempo per impedire l’omicidio del presidente Kennedy, alla fine immagina un mondo dove il Presidente Kennedy ha finito il suo mandato e ha completamente cambiato la storia del mondo. Donato Carrisi in L’educazione delle farfalle dove un tragico incidente in Svizzera cambierà completamente la vita di una manager di Milano. Come lo avrà declinato, invece, Mark Edwards?
Nido di Vespe è un thriller scorrevole, ricco di humor e colpi di scena e se leggendolo vi sembra di aver capito tutto, continuate perché sicuramente non è proprio così. Consigliato sia se amate i thriller psicologici, sia se amate i puzzle, perché dovrete mettere insieme i pezzi di questa storia intricata.
Nido di vespe
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