Lo sciamano dei polli
- Autore: Lorenzo Mazzoni
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2025
Esiste una linea sottile, nel panorama letterario italiano, che separa il poliziesco di consumo dalla letteratura di genere capace di farsi specchio deformante della realtà. In questo spazio liminale si muove Lorenzo Mazzoni, un autore che, libro dopo libro, ha dimostrato di essere probabilmente il migliore noirista italiano attivo nell’editoria indipendente. Con il suo ultimo lavoro, Lo sciamano dei polli. Malatesta, indagini di uno sbirro anarchico (Mille Battute Edizioni, 2025), Mazzoni non si limita a consegnarci un’inchiesta, ma ci regala un affresco grottesco, politico e profondamente umano.
Al centro di tutto c’è lui, Pietro Malatesta. Definito lo "sbirro anarchico", Malatesta è un corpo estraneo dentro la Squadra Mobile di Ferrara. Non ama le gerarchie, non sopporta il potere precostituito e si muove con una bussola morale che punta sempre verso gli ultimi, i reietti, i "matti" di una Ferrara che, sotto la nebbia e il silenzio dei portici, nasconde abissi di violenza.
In questa nuova indagine, il compito è dei più bizzarri: ritrovare Valerio Brandolini, alias Valéry lo Sciamano, un bombarolo d’altri tempi, nemico giurato degli allevamenti intensivi di polli, riapparso in città dopo anni di latitanza. È qui che emerge la maestria di Mazzoni: la ricerca del latitante diventa un pretesto per un’immersione totale nella malavita ferrarese degli anni Ottanta, in un gioco di specchi tra passato e presente.
Mazzoni possiede un dono raro: l’originalità strutturale. Lo sciamano dei polli non è un semplice "procedural". È un’opera che contamina i generi, passando con una naturalezza disarmante dalla spy-story internazionale al grottesco padano. La narrazione si sposta da Ferrara a Istanbul, fino a Nicosia, mettendo a nudo le follie dei servizi segreti e il pericolo del radicalismo islamico "fai da te". L’autore popola il romanzo di figure indimenticabili: consulenti d’armi che pianificano attentati, ragazzini alienati in cerca di vendetta sociale e figli di armatori veneziani trasformati in killer improbabili. È un’umanità dolente, filtrata dallo sguardo di un autore che ha vissuto a Londra, Sana’a, Parigi e Hurghada, portando in ogni pagina un respiro cosmopolita che raramente si trova nel noir nostrano.
Se c’è uno scrittore a cui dovrebbero essere date simbolicamente le chiavi della città di Ferrara, quello è Mazzoni. La sua Ferrara non è quella da cartolina turistica; è una città viva, pulsante, sporca, fatta di garage dove si appende il maiale e di bar dove si consumano vite e scommesse. Mazzoni scrive con la precisione di un reporter e la passione di un saggista, rendendo la sua città natale un personaggio a tutti gli effetti, capace di competere con le grandi metropoli del crimine letterario.
Per chi volesse recuperare le indagini precedenti dello "sbirro anarchico", la saga di Malatesta offre titoli imprescindibili come Nero ferrarese (dove tutto ha inizio), Italiani brutta gente e altre incursioni che hanno reso questo ispettore uno degli antieroi più amati del sottobosco editoriale. Mazzoni, con titoli come Ritratto di bestie selvagge, Il cinematografo e il recente Epopea di una macelleria scolastica, ha costruito un corpus letterario solido e coerente.
Lo sciamano dei polli è un libro necessario. È la prova che l’editoria indipendente italiana, quando incontra talenti cristallini e visionari come quello di Mazzoni, non ha nulla da invidiare ai grandi colossi. Un romanzo che diverte, scuote e costringe a guardare ciò che accade dietro le quinte di un mondo sempre più folle.
Lo sciamano dei polli: Malatesta. Indagini di uno sbirro anarchico
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