Le avventure di Olimpia e del riccio Fritz II
- Autore: Elfriede Gaeng
- Genere: Libri per bambini
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2025
Anche se tutti gli indicatori ci dicono che l’editoria per bambini e ragazzi è quella che tira di più in un’Italia che vede continui appelli accorati per un maggior investimento sulla lettura, visto il calo preoccupante dei lettori, tuttavia non è semplicissimo intercettare temi e problemi che in forma di fiaba possano essere graditi ai bambini di oggi, troppo sollecitati da altri mezzi onnipresenti e apparentemente imbattibili. Ci è riuscita la regista scrittrice Elfriede Gaeng che, dopo aver diretto e scritto per adulti, in età matura ha scelto un pubblico per lei nuovo, i bambini, e ha fatto centro.
Già nel primo libro, dal formato accattivante che si tiene comodamente nelle piccole mani dei ragazzini, e dalle illustrazioni coloratissime e molto “parlanti”, l’autrice ha inventato una coppia di personaggi, la bambina Olimpia e il suo inseparabile amico del cuore, il riccio Fritz, che hanno colpito la fantasia dei piccoli lettori; le numerose presentazioni del libro nelle scuole primarie della capitale ne sono chiara testimonianza. Ora esce il secondo libro, Le avventure di Olimpia e del riccio Fritz II (Carabba, 2025, illustrazioni di Carolina Calabresi), che ripete il titolo del primo con un’aggiunta : la villa delle cose straordinarie.
Eccoci di nuovo in compagnia di Olimpia, che si trova nella casa di campagna della nonna, un’accanita lettrice capace di trasmettere la passione per i libri e le storie anche alla nipotina; il tema della lettura è continuo, tanto che un’ape che legge appare una sorta di simbolo di questa magnifica avventura che si dipanerà nella seconda fiaba. Ritroviamo i personaggi che Olimpia e il riccio Fritz avevano già conosciuto, entrando in un armadio che non contiene vestiti ma un piccolo giardino attraverso il quale si poteva accedere, e Olimpia e Fritz varcano quelle soglia misteriosa, nel giardino all’italiana che circonda una magnifica villa Rinascimentale, circondata dal labirinto, popolata da quegli animali parlanti che sono da sempre il classico modo di far divertire i bambini: i due orsetti di bosso, Gottardo e Bernardo, capaci di servire una cioccolata miracolosa che infondeva coraggio a chi non ne aveva; lo scoiattolo Rosso, i passeri dai nomi facili, Uno, Due, Tre, Quattro, e poi April, la mamma dei coniglietti. Su tutti la regina degli elfi bianchi, Amber, il cui regno è messo in pericolo dai terribili elfi neri, e vedremo che nel corso della narrazione avverranno cambiamenti, miracoli, perdite, ritrovamenti capaci di tenere alta l’attenzione dei piccoli lettori che potranno penetrare fin nei meandri del Bosco Buio, in attesa del lieto fine che naturalmente aspetta i lettori.
Pur nelle continue caleidoscopiche invenzioni narrative, incredibili ma nondimeno possibili per bambini pieni di fantasia, l’autrice riesce a inserire con leggerezza temi importanti che anche i piccoli dei primi anni di scuola è opportuno che sappiano fronteggiare; il bullismo, i dispetti, le piccole invidie, il rispetto per la diversità, per la giustizia, l’omologazione, la consapevolezza di essere ciò che si è accettando gli altri. Nella parte finale, dopo tante avventure, leccornie, manicaretti, danze, feste, salti, giochi, l’autrice inserisce un dialogo serio tra Olimpia e il riccio Fritz:
Non l’hai notato Fritz? Ci vestiamo tutti nello stesso modo, vogliamo tutti le stesse cose. Che significa? Che cerchiamo di essere tutti uguali. Ci ho pensato oggi, quando l’elfo grigio ha detto: “Non voglio cambiare per piacere di più agli altri”. E invece noi lo facciamo sempre. È sbagliato. Dovremmo essere, pensare e vestire come piace a noi e non come piace agli altri.
Elfriede Gaeng è riuscita nell’impresa non facile di parlare ai bambini con il linguaggio e lo stile che loro capiscono e apprezzano, quello della fiaba tradizionale, dove la natura, gli oggetti e gli animali sono antropomorfizzati e la fantasia regna, ma, altresì, inserendo una bambina di oggi, jeans, felpa e treccia rossa, la ormai mitica Olimpia, che introduce la contemporaneità e gli affetti profondi per gli umani, la nonna, il giocattolaio, con leggerezza e spontaneità. Le illustrazioni di Carolina Calabresi, deliziose nella precisione dei tratti e nella gioiosità della gamma dei colori, contribuisco a rendere anche questo secondo volumetto molto invitante.
Le avventure di Olimpia e del riccio Fritz 2
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