La sottile differenza
- Autore: Federico Fabbri
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2021
Perché di loro, degli uomini intendo, noi non possiamo fare a meno... Troppo spesso accettiamo di modificare la nostra visuale, di guardare un panorama da un punto di osservazione che non è il nostro. Ci spostiamo. Lo facciamo solo noi, beninteso... Così perdoniamo e ci condanniamo all’infelicità.
Queste le parole che Federico Fabbri mette in bocca a una delle donne protagoniste del romanzo La sottile differenza (LuoghInteriori, 2021), ma così facendo dimostra che questo personaggio non dice il vero. Ciò che rende questa storia coinvolgente, infatti, è proprio la capacità dell’autore di dare voce a quattro personaggi diversi, di cui tre sono donne, per raccontare una vicenda da altrettanti punti di vista opposti e complementari.
La quindicenne Amanda ha un incidente stradale e finisce in ospedale. La situazione è grave, ma è l’inizio di una presa di coscienza da parte di tutta la sua famiglia, composta, oltre che da lei, da mamma Rachele, babbo Pietro e da nonna Baby: depressa e arresa la prima, frustrato e superficiale il secondo, artista cinica e apparentemente priva di regole morali la terza.
Inizia da qui un susseguirsi alternato di capitoli in cui ogni personaggio parla con se stesso ed elabora il suo dolore, la sua paura, le riflessioni sui propri fallimenti. Ed è qui che il lettore si sorprende per come ogni personaggio palpiti di vita e di pensiero propri, in maniera assolutamente credibile, addirittura palpabile. Ci si ritrova quindi a sentire dentro la forza della giovane Amanda, forza che nasce dalla paura di un futuro da invalida e da tutta la rabbia accumulata, negli anni in cui ha osservato con piena consapevolezza gli errori dei genitori. E subito dopo a piombare nella disperazione di Rachele, che ha perso il contatto con se stessa, per aver voluto combattere una battaglia inutile contro la sofferenza. E ancora a pensare con la testa di Pietro, che ragiona da uomo e cerca, in svariate forme di fuga, le soluzioni più semplici ai problemi più complessi. Infine, più di tutto, si resta sconcertati mentre il mondo di lei, Baby, inghiotte tutto in un tornado fatto di uscite a effetto lapidario, scanzonato, insensibile, menefreghista, egocentrico, eppure alla fine equilibrato e risolutivo nel suo squilibrio rasente la follia. Solo un autore che ha imparato bene a spostarsi dal proprio personale punto di osservazione può creare una narrazione così caleidoscopica. Significa che il primo a non credere alla tesi di Baby, alla sua celebre arte di ribellione alla supremazia dell’elemento fallico e al prototipo dell’uomo cacciatore sostanzialmente stupido, è proprio lui, Federico Fabbri, che ne dimostra l’antitesi incarnandola egli stesso attraverso la sua sapiente scrittura.
Qual è la sottile differenza? Anche qui, dopo tante considerazioni, contraddizioni e qualche colpo di scena, la conclusione potrebbe essere che è vero che l’amore non si può mai pretendere. nemmeno dalla propria madre, ma quello non chiede il permesso e vince lo stesso: Baby infatti, nella sua cinica indifferenza alle passioni umane, alla fine, senza saperlo né volerlo, è quella che ama più di tutti. Forse la sottile, ma enorme, differenza sta tra il lasciar vivere l’amore e lo sforzarsi di provarlo e di esibirlo.
La sottile differenza
Amazon.it: 16,15 €
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Un libro perfetto per...
Consigliabile per coloro che hanno il coraggio di interrogarsi sulle proprie ferite e sui propri errori.
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La sottile differenza


Lascia il tuo commento