La ragazza della Stipel (Piemme, 2026) è il romanzo d’esordio di Pamela Bosi, ispirato alla vita della madre e a lei dedicato. Nata a Milano, si è laureata in Lettere classiche all’Università degli Studi di Milano. Appassionata di storia contemporanea e narrativa, è docente di lettere dal 2009.
Lodi Vecchio, primavera 1950. “Quando finirai l’anno scolastico, ci trasferiremo a Milano”. Dianella, 9 anni, aveva appena ricevuto dalla mamma, Gianna, la notizia dell’imminente trasferimento. Gli occhi le si erano allargati. Però non aveva sentito nulla, nessun cenno nelle ultime settimane, eppure era chiaro che mamma e papà ci stavano pensando da un pezzo. Alla sua domanda su un possibile lavoro del padre e dove sarebbero andati ad abitare, Gianna aveva risposto che il padre aveva trovato un impiego come tuttofare all’Istituto Autonomo Case Popolari, dove era previsto anche un alloggio. “Se tutto va bene, partiremo a inizio luglio”.
La bambina non era dispiaciuta di lasciare Lodi Vecchio, dove aveva passato nove anni che nel suo diario aveva definito “abbastanza felici”. Si sentiva eccitata, come quando si scarta un regalo e non si sa cosa ci sia dentro. Milano, la città vera, non l’aveva mai vista, ma solo immaginata dai racconti di papà, dalle cartoline in bianco e nero che mostrava lo zio tornato dall’Argentina e dalle fotografie sui giornali. Chiudeva gli occhi e immaginava tram in corsa, palazzi alti come montagne, negozi pieni di vestiti e belle scarpe. Quante cose nuove l’attendevano nella città meneghina! L’acqua che scorre dal rubinetto e persino il gabinetto in casa. Le sembrava già di camminare per le vie ammirando il luccichio delle vetrine, prendere il tram, assaggiare un dolce acquistato in una pasticceria. Grandi aspettative per una ragazzina, che da grande avrebbe lavorato presso la Stipel, Società Telefonica Interregionale Piemontese e Lombarda.
Grazie soprattutto a mia mamma, che molti anni fa mi ha raccontato la storia da cui è nato questo romanzo. Senza i suoi ricordi, la sua voce e il mondo che ha saputo restituirmi, “La ragazza della Stipel” non sarebbe mai esistita
scrive l’autrice nella pagina dei ringraziamenti.
Tre generazioni di donne sullo sfondo di un Paese in trasformazione, dove anche il così detto “sesso debole” esige un impiego per assicurarsi emancipazione, indipendenza economica per occupare un posto nella società. Un romanzo emozionante dalla bella prosa, che vede Milano protagonista, città in pieno fermento e ricca di prospettive per tutti coloro che vogliono accogliere l’incipiente progresso.
Le città crescono come le persone: fanno rumore quando cambiano pelle. Milano la chiamava già, e lei non vedeva l’ora di rispondere.
- Autore: Pamela Bosi
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Piemme
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La ragazza della Stipel
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