- Autore: Giorgio Nisini
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2026
Una sera d’estate Helmut Frida si accorse che una ragazza lo stava guardando. La notò quasi per caso a pochi metri dalla sua finestra, sotto la luce gialla di un lampione che illuminava la piccola piazza in fondo al paese. Indossava un abito bianco leggero e uno strano copricapo di stoffa, o forse era solo un cappuccio, qualcosa con cui ripararsi dalle deboli gocce di pioggia che cadevano dal pomeriggio. Non faceva nulla per nascondere la sua presenza: se ne stava in mezzo alla piazza in maniera quasi sfacciata, il corpo sbilanciato in avanti, gli occhi rivolti verso di lui come se volesse seguire i suoi movimenti domestici.
Inizia così il romanzo La ragazza che vedeva nel buio (Oligo , 2026), una moderna e delicata favola dark scritta da Giorgio Nisini, scrittore, saggista, organizzatore culturale, che insegna Letteratura italiana moderna e contemporanea alla Sapienza Università di Roma, e illustrata da Luca Ralli, fumettista, illustratore, scenografo teatrale, docente e animatore, che ha collaborato con “Cuore”, “Linus”, “Carta” e “Il Venerdì di Repubblica”.
Helmut Frida è un burbero e talentuoso scultore del legno, che da qualche tempo si è ritirato a vivere e lavorare nel disabitato borgo di Civita di Bagnoregio. Un’esistenza tranquilla seppure solitaria, perché da quando è arrivato in paese - sono già passati sei mesi - non ha stretto amicizia con nessuno, finché una sera vede dalla finestra del suo appartamento una ragazza che lo spia.
In un primo istante pensa che si tratti solo di una passante curiosa, magari una turista di origini tedesche come lui, oppure della figlia del suo vicino di casa, un’esile quindicenne dall’aria trasognata che a volte, dopo cena, si ferma a chiacchierare sopra un basso muretto in tufo che delimita il perimetro del giardino di fronte. Passata qualche notte, la ragazza riappare e quando Helmut tenta di comunicare con lei questa fugge via. A suggerirgli una possibile spiegazione è una sconosciuta donna anziana che vive in una casa vicina, la quale afferma di averla incontrata più volte: la ragazza si farebbe viva solo quando vuole comunicare con qualcuno. Inoltre, avrebbe il dono di vedere nel buio, in altre parole di vedere le cose che possono accadere.
Le scarne informazioni fornite dalla sconosciuta interlocutrice mettono in agitazione Helmut, che non riesce a capire chi sia la ragazza: un fantasma, il frutto della sua immaginazione o una persona in carne e ossa che però scompare tutte le volte che lui cerca di avvicinarsi?
Una storia che lo tormenta, intrecciandosi con quella molto più concreta di Eva, la proprietaria di uno dei pochi ristoranti di Civita, che mostra per un affettuoso interesse per il burbero artista. Cosa vorrà dirgli la sconosciuta ragazza? E quale possibile relazione potrebbe esserci tra le due donne e il passato di Helmut?
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La ragazza che vedeva nel buio
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