- Autore: Emma Cortesi
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Fazi
- Anno di pubblicazione: 2026
La casa editrice Fazi porta da oggi in libreria il primo romanzo di Emma Cortesi, una giovane e promettente scrittrice. La portinaia del 17 è un mystery ambientato a Parigi, nello storico quartiere di Montmartre.
Al 17 di rue des Saules la vita scorre tranquilla e, a tratti, monotona. Tutto, o quasi, è sotto il controllo di Berthe Marceau, un’elegante e sempre attiva portinaia che, nonostante i suoi settantaquattro anni, conserva un’anima sorprendentemente giovane ed è sempre attenta alle necessità degli abitanti del palazzo. Un giorno, però, la quiete del palazzo viene turbata da una morte improvvisa: è la stessa Berthe a preoccuparsi e, un mattino come tanti, si mette in allarme.
Non fu un urlo né un colpo di scena. Solo un giornale non ritirato. Una piccola anomalia nella perfezione ordinata di un uomo che non sbagliava mai.
Perché Monsieur Gorin non è ancora venuto in portineria a prendere “Le Parisien”, il quotidiano che, con estrema puntualità, aveva ritirato ogni mattina alle sette in punto? Quell’uomo, più preciso di un orologio svizzero, doveva aver degli ottimi motivi per cambiare le sue ventennali abitudini.
Dopo aver ponderato tutte le opzioni possibili per quel cambiamento più che inusuale, la portinaia si avvia presso la dimora di Monsieur Gorin ma, fortunatamente, incontra un altro condomino, Antoine Lefevre, ex commissario di polizia ora in pensione. Berthe è decisa a capire il perché di quel ritardo per lei inspiegabile e, nonostante Lefevre le suggerisca che Monsieur Gorin forse si sarà concesso una mattinata di sonno ristoratore, Berthe bussa alla sua porta e poi, non ricevendo risposta, apre l’appartamento con le chiavi conservate in portineria. L’ex poliziotto l’accompagna e i due si ritrovano in un appartamento in cui tutto è preciso e inappuntabile quanto il proprietario, che però non può dare loro il benvenuto perché giace esanime in una poltrona. Lefevre s’accorge che l’uomo è morto da ore e chiama immediatamente la polizia. Accanto a Monsieur Gorin solo un tavolino su cui è posato il piattino di una tazza da tè, che è invece caduta sul tappeto. Una scena fin troppo perfetta per una morte, un’immagine quasi teatrale. Lefevre comincia a farsi qualche domanda sull’accaduto, ma il commissario di polizia dissolve ogni dubbio con la motivazione di un attacco cardiaco, anche perché vengono trovati in casa farmaci antiaritmici.
Nonostante la decisione del commissario di non aprire alcuna indagine, la portinaia e l’ex poliziotto decidono di fare, in autonomia e con il massimo riserbo, ricerche su quella morte che non pare naturale. Da dove partire? Innanzitutto cercando di sapere qualcosa di più sul defunto, facendo qualche domanda agli altri inquilini per sapere se qualcuno fra loro lo avesse conosciuto e frequentato. Qui ha inizio la parte più intrigante del mistery: più di un condomino conosceva il defunto, ma i rapporti tra loro non si erano mai palesati. Sia Camille, la vedova che condivide il suo appartamento con sei gatti, che Guillame La Roche, attore con una lunga carriera alle spalle, avevano frequentato monsieur Gorin, l’apprezzato autore di testi teatrali che si celava dietro lo pseudonimo di Amos Bellini. Anche altri locatari avevano in qualche sporadica occasione avuto contatti con il riservato Monsieur Gorin.
A contribuire alle indagini dell’ex commissario ci sono alcune sue vecchie conoscenze che, attraverso una piccola traccia, gli confermano l’avvenuto avvelenamento del defunto. Pian piano l’insieme dei disordinati tasselli si ricompone, fino a risalire a un’inaspettata verità.
La portinaia del 17 è un romanzo che si legge d’un fiato sia per la linearità narrativa di Emma Cortesi, sia per le dinamiche che muovono l’intera vicenda. Un libro che ci riporta in una Parigi un po’ datata ma sempre affascinante, così come lo sono le vicende di chi anima il 17 di rue des Saules.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La portinaia del 17. I segreti del Vieux Moulin
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