- Autore: Carolina Bandinelli
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Nutrimenti
- Anno di pubblicazione: 2024
È nelle librerie da settembre dello scorso anno La più brava, il graffiante esordio letterario di Carolina Bandinelli edito da Nutrimenti, un romanzo che a tratti assume il sapore del saggio.
Una sola giornata: questo il tempo del racconto. Ventiquattro ore che si dilatano a comprendere una vita intera attraverso riflessioni, ricordi e ragionamenti che inevitabilmente tutti noi, quotidianamente, compiamo: è il cosiddetto tempo verticale. Emma, una giovane donna che ognuna di noi è, o è stata, o inevitabilmente sarà, si interroga sulle grandi domande dell’esistenza come l’amore, la maternità, l’identità e la realizzazione personale. È la cena che la attende la sera a scatenare questa serie di riflessioni, sin da quando il mattino si alza per andare al lavoro, e che la accompagna mentre sale e scende dal treno che la porta in città, mentre parla con i colleghi e con gli studenti. Una cena che rappresenta un passaggio obbligato: fare i conti sul proprio futuro. Avere figli o coltivare la propria libertà personale?
Le amiche che incontrerà le porranno inevitabilmente queste domande, Emma lo sa bene. Loro hanno figli, mariti. Emma no: sente la pressione sociale. Ha un gatto e un compagno stabile, hanno appena comprato casa. Non basta forse a definire questo una famiglia? Emma non sa se vuole figli, non sa se dedicarsi alla carriera o alla tranquilla vita da mamma che va al parco. Non sa se può permettersi economicamente un figlio: il costo dell’asilo è insostenibile, i nonni sono distanti, Londra, la grande città in cui vive, è lontana dalla sua famiglia di origine e se da un lato offre innumerevoli opportunità, dall’altro relega alla solitudine e a una vita che per una mamma non è sostenibile. Emma aspetta che le arrivi quel desiderio di cui parlano tutte, il cosiddetto istinto materno, il desiderio di avere figli, ma quel momento deve ancora arrivare e non può non chiedersi quanto tempo ancora le resti per potere arrivare a desiderarsi madre.
Patriarcato e capitalismo: è attorno a questi due concetti che ruotano in fondo i ragionamenti di una donna che cerca semplicemente di essere “la più brava sé stessa”. Perché una donna, madre o no che sia, non si misura con il dolore e il sacrificio.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La più brava
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